Quanti ancora?

Cosa c’entrano il tasso di disoccupazione giovanile al 40% in Campania, la tragica rapina di Anthony, 17enne di Napoli, e i ragazzi che si accoltellano nella zona bene della città? Ho sempre creduto che c’entrino qualcosa questi fenomeni messi insieme. Sarà che in fondo aveva ragione un mio vecchio capocronaca: “Tu sei sociologo dentro”. O sarà perché operatore sociale-educatore lo sono stato davvero. Per questo conosco quei ragazzini che si muovono a 14-15-16-17 anni tra le strade della periferia e del centro. Non hanno niente. Crescono privi di riferimento e a 10 anni fanno da genitori ai loro padri (se ancora vivi) e alle loro madri (se ancora vive). Rapina a mano armata, scippi, bustine di droga. Sono “attività” che loro possono definire “una sbandata”, come mi hanno detto fuori al Loreto Mare gli amici di Anthony. Chi ha permesso che questi bambini possano giudicare un reato come una possibilità da sfruttare? Chi ha permesso che questi bambini non siano convinti che se la scuola non c’è o non la vogliono fare non vale la pena cominciare il “mestiere” o fare il “garzone”? Chi ha permesso che questi ragazzi non riescano nemmeno più trovarlo il “mestiere”? Quali possibilità o alternative vengono fornite ai giovani? Il 31 dicembre scorso l’Amministrazione comunale con una mano applaudiva il discorso del Presidente Napolitano sulle nuove generazioni e con l’altra lanciava la web-tv, contestatissima dal Coordinamento giornalisti precari campani perché diretta da un ultrasettantenne insieme ad altri pensionati settantantenni. Certo, mi direte che è in gioco anche la sicurezza di chi non vuole essere rapinato, scippato o picchiato. Giusto. E quale sarebbe la risposta? Quella di Ombretta Colli che dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno ci dice che con il federalismo tutto questo non succederà più? Lo stesso federalismo che taglia risorse agli enti locali e abbatterà il welfare del Sud, già dilaniato dopo mesi di lotte, occupazioni e proteste del Terzo settore? Nella provincia italiana con il più alto numero di minori (circa 700mila) non esiste un solo servizio di accoglienza o assistenza e tutoraggio che non sia stato dismesso o dove operatori e cooperative sociali aspettano i pagamenti da mesi. Ma questi, in fin dei conti, sono discorsi di minoranza. Anthony e tutti quelli come lui, vivi o morti, rapinatori o scippatori, serviranno per far arrivare eserciti e polizia durante la prossima campagna elettorale. Ma la domanda è: quanti ancora? Sarò minoranza o minoritario, ma dei tanti e troppi Anthony parlerò nel mio primo libro “sCripta”, in uscita tra poche settimane.

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