I tabù, la caserma e le gnocche

Conflitto d’interessi e gnocca a volontà. Lo so, avete pensato subito al nano, alle sue ballerine e ai suoi avvocati. E invece no, cari  miei. In tanti hanno sempre guardato al “Berlsconi in sé” e meno, molto meno, al “Berlusconi in me”. In questo caso metto in evidenza due fatti di cronaca e gossip degli ultimi giorni. Il primo caso riguarda il sindaco e suo fratello Claudio. Già, quel nome che a San Giacomo quasi non si puo’ pronunciare. Eppure ha messo piede dal primo momento in un valzer di definizioni: volontario, dirigente di partito, collaboratore. Adesso un articolo de Linkiesta scopre che l’agenzia di comunicazione da cui si è dimesso lo scorso maggio ha curato l’organizzazione del Forum dei Beni comuni per 5mila euro. In questa storia ciò che colpisce è il silenzio. Quello dei partiti di maggioranza e anche del variopinto fan club orange, spesso colorato da venature grilline, sorprende. Eppure le mezze frasi da corridoio, i consiglieri comunali imbufaliti pure e lo scontro in giunta idem: «San Giacomo sta diventando una caserma», mastica amaro un esponente orange.

Poi ti giri dall’altra parte, verso il commissariato Pd napoletano e scopri che non lesinano festini a base di gnocca. Dal governatore Stefano Caldoro (?) ai dirigenti regionali, tutti sul palco di un noto locale cittadino attorniati da hostess (?) in minigonna. Certo, questi stessi dirigenti li troverò in piazza alla prossima manifestazione del comitato “Se non ora quando” in difesa della dignità femminile, delle pari opportunità e di un nuovo modello culturale.

Poi, però, chiudo gli occhi e vorrei parlare dei dati sulla povertà in Campania (il doppio delle famiglie nel 2010), della manutenzione ordinaria del territorio, della raccolta differenziata, delle periferie, del welfare, del Forum delle culture, dell’America’s cup e delle risorse pubbliche. Poter fare domande senza correre il rischio di diventare un “potere forte”. Mentre, se la notizia è contro il nemico politico, allora sei un giornalista obiettivo. Proprio quello che ha fatto in questi giorni il sindaco della Capitale Gianni Alemanno, dopo i disastri delle nevicate romane dovuti alla sua incapacità. Eppure bisogna rispondere alle domande e affrontare le questioni. Berlusconi insegna: alla fine la politica ti travolge sempre, che tu sia in caserma o in in compagnia della gnocca.

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