Chi comanda Napoli: cronaca di un Tour (ovvero ringraziamenti e un piccolo dubbio)

A marzo scorso quasi per scherzo pensammo di chiamare “Tour” il giro di presentazioni di Chi comanda Napoli. Un po’ come si fa con i concerti delle band musicali. In poco tempo ci siamo accorti che invece era proprio così. Fatta una data, il giorno dopo ne nasceva un’altra e poi un’altra ancora. Dal 12 aprile all’11 giugno ecco i numeri: 20 presentazioni  in 60 giorni (una ogni 3 giorni); hanno partecipato quasi 700 persone; 13volte a Napoli e provincia, poi Avellino, Positano, Modena, Bologna, Taranto, Perugia e Roma. Tante persone ci hanno ringraziato e ci hanno definito “coraggiosi”. Invece non lo siamo mai stati. Abbiamo fatto solo un lavoro d’inchiesta e lo proponiamo a un popolo che ha ancora sete di informazione, confronto, approfondimento e politica. Ci hanno voluto e ospitato librerie, biblioteche, rassegna letterarie, sedi di partito, organizzazioni di base, luoghi universitari, centri sociali e parrocchie: la Feltrinelli di Napoli, il centro Dada-Federico II, il Suor Orsola Benincasa con il prof Petrillo, la biblioteca comunale di San Giovanni a Teduccio, Federconsumatori Campania, Radio Siani, Equobar, i circoli di Sel Marano e Napoli centro, Libero spazio ‘A Casarella di Arzano, i comitati No discarica ad Afragola, il Gridas di Scampìa, la parrocchia a Modena, i centri sociali Archeo Tower di Taranto e Tpo di Bologna, l’associazione DaSud di Roma, YaBasta di Perugia, il Circolo della Stampa di Avellino, il Domina Positano e la libreria vineria Agorà di Giugliano. Non finiremo mai ringraziare tutti coloro che ci hanno accolto e ospitato con grande affetto: siamo convinti di poterli incontrare sempre sulle strade delle battaglie per la salute, l’ambiente e la verità. Ed è proprio questo che ci ha riempito di soddisfazioni, dopo le corse in autostrada e le rincorse per non perdere un treno in partenza.  Certo, anche  quel terzo posto di vendite alla Feltrinelli di Napoli è stata una bella sorpresa, fin quasi a insidiare il gigante Mondadori. E poi un grazie a tutti quei giornalisti che hanno scritto articoli o ci hanno intervistato e tutti coloro che hanno acceso una videocamera e ci hanno fatto delle domande.  Un grazie, inoltre, va a tutti quelli che sono intervenuti come relatori: giornalisti, docenti universitari, sindacalisti, attivisti, scrittori. E un grazie affettuoso a Francesco Maranta e Amalia De Simone che, oltre alla loro testimonianza nel libro, ci hanno accompagnato in tante presentazioni spendendo tempo e parole preziose.

Ora ci prendiamo una pausa, brevissima. Torneremo con due date: una a Napoli, di nuovo San Giovanni a Teduccio, e una a Padova, al festival di Radio Sherwood. Poi fino agli inizi di agosto gireremo la regione e l’Italia. Un pensiero, però, lo lasciamo anche a coloro che hanno criticato il libro senza leggerlo, a chi ha disquisito sul titolo, chi lo ha definito “di lotta e di governo” e a quegli opinionisti che hanno taciuto: siamo contenti di aver suscitato in voi qualche riflessione.  Siamo pronti a confrontarci ancora e, intanto, aspettiamo che due importanti testate dimostrino che nella loro redazione napoletana e nella tv pubblica si applichi davvero la libertà di stampa.

Giuseppe Manzo  Antonio Musella

Autori di Chi comanda Napoli – Clan, clientele politiche e Chiesa: i poteri forti che da vent’anni mettono sotto scacco la città

Per i prossimi appuntamenti, le immagini e tutto ciò che riguarda il libro:

Pagina Facebook: www.facebook.com/chicomandanapoli

Twitter: #chicomandanapoli

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