Università: alle elezioni ecco il “Partito della Nazione” (a suon di euro)

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Si comincia presto a formare i “quadri” del Partito della nazione. A Napoli si parte dall’Università, a suon di migliaia di euro per i progetti dedicati agli studenti: quasi 400mila euro. Alla vigilia delle elezioni alla Federico II che si terranno martedì escono fuori un po’ di carte e di dati.   Ma chi gestisce questo fiume di soldi?  “I progetti approvati sono stati all’incirca una sessantina – spiega il Coordinamento universitario Link – e consistono in convegni, corsi di formazione, pubblicazioni di giornalini di facoltà, aggiudicati a gruppi che sono quasi tutti riconducibili a Confederazione degli Studenti, il “network” di varie associazioni dipartimentali come Studenti Giurisprudenza, ASSI, Associazione UNINA, Universo, Demos, e tante altre, che gestisce gran parte della rappresentanza studentesca, e che si presenta alle prossime elezioni studentesche del 18 e 19 maggio, in coalizione con tutte queste realtà. Crediamo che i finanziamenti da parte dell’Ateneo per progetti studenteschi sia uno strumento fondamentale per la partecipazione degli studenti alla vita della propria università. Altro conto sono i soldi degli studenti spesi in maniera dubbia con conti di spesa che ci lasciano altrettanto scettici”

Alcuni esempi. Per l’“University Music Festival”, un evento musicale, sono stati spesi circa €90.000, in deroga al tetto massimo di €15.000, che il bando stabilisce per ogni singolo progetto. “Qui la questione poco chiara è quella relativa agli incassi del servizio bar – affermano gli attivisti di Link – e all’ingresso di chi non era della Federico II, il quale non beneficiava dell’entrata gratuita. Infatti non è presente nella documentazione nessun atto che indichi la quantità totale di questi ricavi, né la loro destinazione”.

Poi dalla lettura delle rendicontazioni degli altri progetti emergeono  voci di spesa che sono un vero e proprio “spreco” dei fondi assegnati:  per i costi di tipografia si arriva a €101.862, incidendo per circa il 57%sul totale dei finanziamenti elargiti, per degli eventi che nella maggior parte dei casi consistono in seminari e conferenze, in altri casi durano mezza giornata, così come è possibile vedere dalla documentazione allegata.

“Questi casi gettano una forte ombra sulla gestione dei finanziamenti da parte delle associazioni studentesche – conclude Link – in gran parte riconducibili a Confederazione degli studenti”.  Ma  chi è questa Confederazione?

Il Partito della Nazione (universitaria)

La Confederazione degli studenti è stata fondata da Francesco Emilio Borrelli, oggi consigliere regionale con Vincenzo De Luca e alleato alle comunali con Luigi de Magistris. Alle scorse elezioni del Cnsu nelle loro liste c’èra Francesco Testa, figlio di un ex parlamentare Udc mentre alla Federico II venne candidato Tommaso Pellegrino, giovane cresciuto all’ombra di Nicola Cosentino. A “benedire” l’operazione è stato Mimmo Petrazzuoli, attuale presidente CdS e candidato per il Pd al Comune di Ruviano, nonché eletto presidente regionale Forum Giovani.

La forza della Confederazione è talmente cresciuta che la Run (la Rete universitaria del Pd) si è dovuta arrendere e confluire nella organizzazione fondata da Borrelli: tra i candidati e i componenti del Senato accademico si registrano il vicesegretario Gd Angelino, il componente Cda Adisu Zarra anche candidato a Pianura con il Pd e Piccolo, molto vicino al segretario Sarracino.  Ad essere fagocitati dalla capacità elettorale di CdS sono stati anche gli “studenti per la libertà” di Forza Italia.

Insomma da una organizzazione “indipendente” sta nascendo nell’Università napoletana la giovanile del “Partito della Nazione”: Verdi, Pd, Forza Italia e “centristi”. Destra e sinistra insieme a suon di progetti finanziati con migliaia di euro. Questi progetti consentono di guadagnare consenso che potrà servire prossimamente ai dirigenti per provare altre scalate istituzionali.

 

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