Barelle, insetti, caos: ecco l’Ortopedia del Loreto Mare

 

Pazienti sulle barelle in corsia. Insetti sui letti, stanze vuote, abbandono. Il reparto di Ortopedia dell’ospedale Loreto Mare alla stregua di un lazzaretto. È quanto denuncia Francesco Maranta, portavoce del Forum Diritti e Salute, dopo aver effettuato una visita nel nosocomio napoletano effettuata il 2 novembre. E soprattutto è ciò che mostrano le foto scattate nella mattinata di ieri:  “Ci sono donne avanti con gli anni – spiega indignato Maranta – quasi tutte con fratture femorali, ma sono nel reparto ortopedia maschile. Oggi qui si tocca con la sofferenza offesa dei malati, la dignità vilipesa di donne e uomini già colpiti nell’integrità fisica la concreta iniquità dei tagli alla spesa sanitaria, il cinismo dei governi nazionale e regionale. La compressione dei costi delle prestazioni, il taglio netto del personale hanno prodotto stanze vuote e barelle nei corridoi. Così si e’ conclusa la campagna del presidente De Luca per rimuovere tale fenomeno?”.

E poi aggiunge: “Un presidente che taglia i servizi alle persone sofferenti ma trova tre milioni per le luci natalizie di Salerno. E’  insopportabile vedere donne anziane, assistite forzatamente dai familiari, doversi lavare, fare i bisogni in un corridoio affollato. Il Loreto mare si presenta come un lazzaretto stipato di corpi dolenti distesi su materassi infestati da insetti. C’è bisogno di riaprirla in grande stile la vertenza storica della sanità a Napoli e in Campania. Il sindacalismo di base, i movimenti, la sinistra di opposizione, l’associazionismo devono schierare in campo i lavoratori del settore, umiliato nelle loro professionalità, i proletari che non possono rivolgersi alla Sanità privata per sanare gli abusi, le ruberie, o tagli selvaggi; per riconquistare la prevenzione, le cure gratuite, il presidio territoriale per tutela della salute e la medicina del lavoro. D’altronde e’ quello che chiede il popolo impegnato in una strenua lotta per la difesa del S.Gennaro. Ma bisogna estenderla a tutta la città e a tutta la Regione”.

Questa denuncia arriva proprio in un momento teso per la sanità campana. La vertenza del San Gennaro ha toccato, forse, un punto di svolta nell’incontro tenuto ieri a Santa Lucia. E ci sono volute occupazioni, blocchi stradali e cortei solo per essere ascoltati dallo “Sceriffo” De Luca. “L’Ospedale ormai non esiste più – ha dichiarato il presidente della Terza Municipalità Ivo Poggiani – il San Gennaro non ha più i dettami e i requisiti per essere classificato come struttura ospedaliera. Oltre al polo di riabilitazione territoriale che verrà impianto (il primo nella città di Napoli), De Luca ha promesso il primo soccorso, la figura della rianimazione 24h e una piccola chirurgia accanto ai poliambulatori”.

Ospedali che chiudono, tagli ai posti letto, reparti come lazzaretti. Al Loreto Mare arriva una fotografia disarmante che continua da governatore a governatore, passando per il commissariamento. Nell’inferno della sanità campana possono accedere a cure dignitose e al diritto alla salute, ormai, solo chi ha i soldi per pagare interventi privati.

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