FCA: ARRIVA LA DIGOS PER FERMARE VOLANTINAGGIO DI OPERAI COBAS

fca cobas

Fca Pomigliano: vietato fare volantinaggio. È arrivata la Digos per impedire un normale esercizio democratico di un gruppo di operai e sindacalisti del Si Cobas. La notizia pubblicata dal quotidiano Il Manifesto e denunciata sui social dai lavoratori, ex licenziati Fiat, non ha riscosso grandi reazioni “civili”.

A intervenire sulla vicenda è il Forum Diritti e Salute: “il grave episodio di repressione poliziesca verificatosi ai danni di Mimmo Mugnano ed altri compagni del SI Cobas si aggiunge ai tanti di questi ultimi mesi del governo fascioleghista. Mimmo e i suoi compagni svolgevano un volantinaggio ai cancelli Fca di Pomigliano per denunciare la politica repressiva di dismissione e delocalizzazione dell’azienda”, lo afferma il portavoce Francesco Maranta.

“Tale atto oppressivo – aggiunge Maranta – si inquadra nella politica squadrista del ministro dell’interno e del governo.  I migranti vengono lasciati annegare o morire di stenti sotto la sferza del lavoro schiavistico, Le bande della destra fascista sono tollerate e spinte alle azioni selvagge negli stadi, nelle scuole. La polizia ormai senza freni cattura sul posto i diseredati, come nel caso del giovane marocchino morto ad Empoli dopo essere stato ammanettato mani e piedi”.

“L’attacco al SI Cobas – conclude Maranta – deve essere avvertito come la minaccia alla classe operaia perché non passi alla lotta. Il sindacato confederale cosa aspetta? Qui c’è proprio la necessità che il mondo del lavoro ancora una volta, come sempre nei momenti difficili della democrazia italiana, scenda in campo. Non si faccia fermare il movimento operaio per le misure burla del reddito di cittadinanza e di quota 100. Sono per lo più pagate dai pensionati e dall’aumento dell’iva e indirizzate agli evasori fiscali e a chi può permettersi una pensione decurtata del 30%. Una risposta immediata e di massa serve a fermare e invertire questa deriva pericolosa. Mimmo Mignano  e il sindacalismo di base ancora una volta hanno la generosità di esporsi all’avanguardia. La sinistra politica e il sindacato rompano gli indugi promuovendo una fase generale e durevole di lotte in difesa della democrazia, del lavoro e del salario per un nuovo universale stato sociale, per l’uguaglianza dei diritti”.

 

 

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