OPERAI DA GIORNI SUL CAMPANILE: PER CHI SUONA LA CAMPANA (DELLA LOTTA)

Espongono i loro corpi al gelo della notte ai morsi della fame e della sete per dire che non si arrendono ma svelano anche la diserzione del movimento sindacale e dell’opposizione politica. In queste ore tutte le grandi testate giornalistiche nazionali, le reti sociali hanno riproposto il gesto duro di Mimmo e Marco.

La orgogliosa e drammatica vicenda di Mimmo e dei suoi quattro compagni ex lavoratori FCA è ad uno snodo cruciale. Mimmo e Marco da giorni esposti sul campanile della chiesa del Carmine a Napoli indicano al mondo del lavoro, alla sinistra politica e sindacale un terreno di scontro decisivo.

Non una sola parola, una iniziativa politica sono venute da nessuna forza politica dalla sinistra, dalla Cgil di Landini, che pure ha seguito la loro storia dalla Fiom, dagli altri sindacati. In due su un campanile, e tanta solidarietà in piazza e sui social, stanno attaccando la questo governo fascioleghista che combina repressione sociale e mistificazione delle misure a sostegno della povertà. Hanno saputo aprire uno squarcio di verità intorno al reddito di cittadinanza.

Loro privati del lavoro, perché hanno osato levare la lotta sindacale vera in Fca sono esclusi anche dal rdc. Il pomiglianese ministro del lavoro, che aveva promesso il suo intervento al capezzale di Mimmo, ricoverato a seguito di un altro gesto estremo di lotta, delega il presidente dell’inps a trovare un cavillo per risolvere la questione. 

Ma Mimmo e i suoi compagni non stanno chiedendo l’elemosina, rivendicano un diritto comune a tanti disoccupati e inoccupati e che l’attuale propagandistica misura tiene fuori dalla possibilità di un sostegno. Il reddito va garantito a chiunque non abbia un lavoro o una pensione e per attuarlo c’è bisogno di introdurre la tassazione dei grandi patrimoni e un’accisa sulle società.

Mimmo e Marco andranno dal presidente dell’inps vedranno le soluzioni, questo possono fare con le loro forze. Contnueranno la loro battaglia legale in europa, dove a metà maggio sarà discusso il loro ricorso.

Chiedono un largo schieramento di classe. Siamo in un punto nodale per battere questo governo della recessione e dei padroni, dell’attacco alla democrazia e ai diritti del lavoro. Sindacati, movimenti della sinistra si schierino senza tentennamenti perché ad essere sconfitti non saranno solo Mimmo e i suoi compagni ma la possibilità stessa della rinascita di un movimento sindacale e politico della sinistra.

Vincenzo Gagliano  (Forum Diritti e Salute)

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