L’INPS DÀ RAGIONE A MIMMO E MARCO. DAL CAMPANILE L’ANNUNCIO: “VOGLIAMO APRIRE UNA VERTENZA PER TUTTI I LICENZIATI”

Un primo risultato ma non basta. Mimmo e Marco sono ancora sul campanile dopo l’incontro all’Inps di via Depretis a Napoli dove una delegazione ha incontrato il direttore del coordinamento napoletano Roberto Bafundi.

I due operai licenziati da una parte salutano positivamente la disponibilità dell’ente previdenziale a discutere sugli aspetti tecnici dei criteri di valutazione per accedere al Reddito di Cittadinanza. Dall’altra, però, non basta. “Non vogliamo che la situazione riguardi solo i 5 ex licenziati Fca – spiega Mimmo mentre è ancora sul campanile – ma è necessario aprire un tavolo con il ministro Di Maio che deve accettare le critiche costruttive e ridiscutere i criteri perché ci sono migliaia di licenziati che oggi non posso usufruire della misura. La nostra è una battaglia per tutti, non solo per noi”.

Intanto dall’Inps è arrivata la disponibilità, scritta nel verbale dell’incontro a cui ha partecipato una delegazione del Si Cobas presidiato anche dal movimento dei disoccupati 7 novembre, a non considerare “i redditi percepiti da restituire in attuazione della sentenza della Corte di Cassazione”. Ed è questo il punto più critico per Mimmo e Marco che non vogliono passi l’idea di una battaglia individuale ma invece la volontà di aprire una vertenza collettiva.

A questi punti si aggiungono quelli relativi a un “decreto ministeriale in via di approvazione su applicazione Isee precompilato con possibilità di indicazione situazione reddituale corrente”; un “tavolo tecnico con il presidente Inps da tenersi nel coordinamento metropolitano di Napoli”; la “rappresentazione da parte del presidente Inps al ministro del lavoro delle problematiche che non sembrerebbero essere state contemplate nella normativa di riferimento”.

Ed è quest’ultimo punto il risultato più importante che è stato raggiunto dai due operai licenziati nonostante la rabbia e la stanchezza dopo giorni al freddo e sotto la pioggia. In un generale silenzio di tutte le forze politiche e sindacali, oltre che del sindaco di Napoli, Mimmo e Marco hanno portato alla luce l’enorme questione degli esclusi dal Reddito di cittadinanza: una misura che ha aperto enormi aspettative tra le fasce più povere della popolazione. Dopo le persone con disabilità, i senza dimora ora anche migliaia di licenziati che secondo i parametri attuali non sono considerati idonei. Ora la parola passa al ministro Luigi Di Maio.

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