NAPOLI, APPELLO PER IL CANDIDATO SINDACO. MARANTA: “NON MI TIRO INDIETRO, BISOGNA UNIRE”

Foto di Luigi Bontà Polito

(immagine di Luigi Bontà Polito)

“La discussione che si è attivata in queste ore sulla proposta di indicare nella mia persona il possibile candidato sindaco di Napoli mi onora e mi obbliga ad indicare un percorso per poter determinare una tale decisione”.

L’onda anomala a sinistra sul prossimo candidato a sindaco di Napoli. Dopo l’appello partito dal tam tam sui social Francesco Maranta interviene con un post sulla propria pagina Facebook diventata un punto caldo del dibattito.

“L’appuntamento delle comunali di Napoli è un’occasione per strutturare il movimento e il progetto di una sinistra politica sindacale culturale alternativa e per portarli al successo. Questi anni dell’amministrazione DeMa della città hanno conosciuto la scelta di un’opzione onestà popolare democratica e di rottura con il passato. Ma    stesso tempo i problemi fondamentali sono rimasti irrisolti. La città del lavoro, dello studio, della ricerca, delle periferie malsane, dei giovani in cerca di sicurezza del futuro e qualità ambientali e produttive ha maturato una forte delusione”, scrive Maranta.

“La dannata combinazione con politiche di governo regressive e apertamente antidemocratiche ha aggravato il quadro delle difficoltà. Il fronte per sorreggere questa fase deve essere ampio e ampia dovrà essere la discussione politica e organizzativa in tutte le nostre sedi che in questi anni hanno ospitato esperienze di dibattito e di resistenza sociale. Potere al popolo, Usb e il sindacalismo di base,Prc, il mondo del lavoro e della disoccupazione, quello studentesco e l’associazionismo laico e cattolico di quartiere vanno messi insieme per la scelta di un programma e di un candidato”, aggiunge il portavoce del Forum Diritti e salute. Si riferisce a quel blocco sociale da cui è partito spontaneamente questo appello.

E infine l’apertura a questa ipotesi che accende le speranze di tante persone: “il dialogo e il confronto vanno tenuti aperti con le persone che pongono domande. Non mi tirerò indietro sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, disponibile anche a favorire una diversa candidatura che si dovesse rivelare più unificante”.

Le reazioni

Tra le prime risposte di dirigenti di partito arriva quella del neo segretario di Rifondazione Comunista Napoli Rosario Marra: “oggi la segreteria provinciale della mia Federazione dopo l’esito disastroso delle elezioni europee ha dato le dimissioni (vere) per dare un segnale di discontinuità sia al Partito nazionale che una scossa ai militanti locali perchè nella linea e nei comportamenti occorre dire basta alla coazione a ripetere sempre gli stessi errori. – Ecco una candidatura come quella di Franco interpreta questa esigenza di discontinuità di tante/i di noi e perciò seguirò con attenzione il dibattito su questa proposta se rafforzerà la tendenza a dare un contributo alla ricostruzione del blocco sociale”.

Ad animare e a spingere verso questo percorso, però, è soprattutto la base di tutte le formazioni politiche di sinistra: da Potere al Popolo a Dema, da Sinistra italiana finanche al Partito Democratico. Una vastissima area di elettorato e di società civile di sinistra è disorientata e preoccupata per le sorti della città, in vista del prossimo appuntamento del voto: questa scintilla potrebbe muovere una vera partecipazione e di unità per un progetto della Napoli futura.

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