CORONAVIRUS, L’ULTIMATUM DA NAPOLI: “REDDITO PER TUTTI E MORATORIA UTENZE O VIOLEREMO LA QUARANTENA IL 10 APRILE”

Covid-19. Le conseguenze sociali del disastro economico alle porte e l’ordine pubblico. Il Viminale lancia l’allarme, soprattutto al Sud. Alcuni episodi sono prime sentinelle del disagio che a breve diventerà rabbia, protesta e rivolta. A Palermo l’assalto al supermercato, a Bari la rabbia contro l’agenzia di una banca da parte di una famiglia. Migliaia di persone sono allo stremo e dal basso sono nate esperienze di mutualismo sociale che non può fornire una risposta a tutti. Un reddito di quarantena è la richiesta che vede l’appoggio anche dello stesso ministro Provenzano di M5S come estensione del reddito di cittadinanza. Intanto da Napoli arriva l’ultimatum: “rispetteremo la quarantena fino al 10 aprile”

Ultimatum a Napoli

Un messaggio corre di bacheca in bacheca sui social a Napoli. “Napoli resta a casa se” è il titolo di un meme che viene condiviso da decine di cittadini, rappresentanti del sindacalismo di base, dei centri sociali, della galassia ultras nei quartieri popolari, del mutualismo sociale e della cittadinanza attiva. Segni di insofferenza di quel popolo che lavora a nero, arrangia o ha la piccola attività commerciale: zero garanzie e ammortizzatori sociali e pur bisogna mangiare”

“E’ ormai quasi un mese che l’emergenza Coronavirus ha stravolto la nostra quotidianità e le misure adottate per combattere questa pandemia ci impongono, giustamente, di restare a casa” così inizia il testo dell’appello.

“Questo, però, comporta che lavoratori in nero, piccole attività commerciali, partite iva, precari e disoccupati non riescono a garantire regolare continuità di reddito, che in alcuni casi si traduce nella seria difficoltà di acquistare beni necessari a garantire una vita dignitosa e sicura. Mercoledì 25 marzo il governatore della regione Campania ha prolungato le misure restrittive fino al 14 Aprile. Questo significa che non solo si aggravaranno ulteriormente le condizioni di chi già era in difficoltà economica ma anche le condizioni di altri soggetti”, continua.

“Per responsablità e senso civico continueremo a rispettare le misure adottate dalle autorità competenti e indicate dagli esperti per limitare il rischio di contagio. Queste scelte però, aggravano l’emergenza sociale ed economica dei napoletani e delle napoletane. Per tanto, nella nuova manovra economica pretendiamo: estensione del reddito di cittadinanza in maniera universale e senza vincoli moratoria delle utenze per uso privato e commerciale per soggetti con comprovate difficoltà economiche”, aggiunge.

“Non vogliamo che nessuno sia obbligato a violare la quarantena per scegliere tra la salute e la vita ma se le nostre richieste non dovessero essere ascoltate entro e non oltre il 10 Aprile sarà difficile”, così si conclude il testo. Alle porte dell’emergenza virus si affacciano le più gravi tensioni sociali dal dopoguerra ad oggi.

 

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

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