FASE 2, PROTESTA “A DISTANZA” IN PIAZZA: DA NAPOLI PARTE LA CAMPAGNA “VOGLIAMO TUTTO”

Fuori al comune di Quarto, gli abitanti con il Collettivo Autorganizzato Popolare 80010 è arrivata la protesta dei cittadini che chiedono un incontro con il Sindaco per affrontate diverse tematiche, prima fra tutte la mancata distribuzione dei bonus alimentari. Dopo il presidio distanziato fuori la Prefettura a Piazza Plebiscito l’altro giorno a Napoli, continuano le azioni della campagna Vogliamo tutto.

La campagna

“È passato più di un mese dall’adozione delle misure di quarantena sulla popolazione, in particolare dall’isolamento e dal distanziamento, ma il Governo non è stato in grado di predisporre misure economiche e sociali indispensabili a consentire a migliaia di famiglie di vivere dignitosamente questo momento di emergenza. Si ripete continuamente di restare a casa ma tanti e tante disoccupati e disoccupate, precari e precarie, lavoratori e lavoratrici in attesa della cassaintegrazione e lavoratori e lavoratrici, che fino a ieri si arrangiavano in nero e tiravano a campare, oggi non hanno più alcun mezzo di sostentamento”. Questo è l’incipit del lancio della campagna Vogliamo tutto.

“Noi non siamo più disposti a rimanere inermi di fronte a questa situazione – dicono gli attivisti. Tante realtà autorganizzate, in giro per il paese, si sono attivate con forme di mutualismo per non lasciare nessuno indietro. Spese solidali, spese sospese, raccolte di fondi spontanee, consegne di generi alimentari a domicilio e così via: queste misure, che mostrano che esiste un popolo pronto ad aiutare e responsabile, purtroppo non sono sufficienti per far fronte alla gravità della situazione”.

Nel rispetto delle misure necessarie a garantire la sicurezza e la salute delle persone sono messe in campo forme di protesta e far crescere la voce che rivendica alcuni punti: “Patrimoniale del 10% sul 10% più ricco della popolazione; sospensione degli affitti, delle bollette, dei mutui per tutta la durata dell’emergenza; blocco dei procedimenti di rilascio e pignoramento per almeno un anno; sospensione di tutte le attività non essenziali per bloccare l’ulteriore diffusione della pandemia; estensione immediata della platea del reddito di cittadinanza come misura incondizionata e non temporale; DPI e misure preventive gratuite e per tutti, a partire dai lavoratori e dalle lavoratrici della Sanità”

Su questi punti, nella settimana dal 25 aprile al 1 maggio, le realtà aderenti alla campagna “Vogliamo Tutto” si attiveranno con delle forme di protesta adeguate alla situazione.

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