FITNESS E PALESTRE, IL COMITATO UNITI PER LO SPORT SCRIVE AL GOVERNATORE DE LUCA

Il Comitato Uniti per lo Sport chiede a De Luca la riapertura parziale dei centri fitness: “gli impianti e le attrezzature rischiano di non poter essere più utilizzati senza manutenzione, le perdite sono notevoli“.

Lettera a De Luca

Il comitato “Uniti Per Lo Sport” nasce dall’unione di un gruppo di professionisti del settore fitness, gestori di palestre e di impianti sportivi.

Visto il periodo di LockDown della quasi totalità produttiva non abbiamo creato alcun soggetto giuridico, ma per valore di sostanza abbiamo dato vita ad una Pagina Facebook alla quale stanno aderendo tantissimi addetti del settore proprio per dare “Voce” e farci sentire.

Al nostro comitato, si stanno affiancando comitati di altre regioni , come quello della Sicilia “Movimento Salva Palestre”. Insieme vorremmo fronteggiare con sistemi sicuri e profrssionali il notevole problema che sta coinvolgendo il nostro paese per la chiusura delle attività sportive. L’attività fisica hai il grande e riconosciuto pregio di essere uno strumento di prevenzione e terapeutico ai casi con patologie e difficoltà che necessitano dell’utilizzo di strutture. La chiusura dei centri, sta anche compromettendo notevolmente il funzionamento degli impianti e delle attrezzature per mancata manutenzione .

L’attuazione di regole restrittive che disciplinano la frequentazione dei centri fitness potrebbero rendere fattiva la possibilità di riaprire in tempi relativamente brevi.

Inoltre le misure di sostegno adottate finora sono insufficienti a sostenere il nostro settore.
La crisi economica impatta in maniera differente da palestra a palestra: il 22% dichiara di aver autonomia per un mese; in due mesi il 61% dichiara di non aver le forze economiche per superare la crisi; il 77% dei Club potrebbe non farcela in tre mesi. Al quarto mese di stop, il rischio è quello che oltre l’82% dei club non sopravviva. Solo il 3,4% dei club potrebbe avere le risorse economiche per resistere a cinque mesi di chiusura.

Signor Governatore, le chiediamo di voler esaminare questa nostra richiesta di apertura PARZIALE dei centri entro il 4 Maggio 2020, affinché possiate accoglierla.

Di seguito le elenchiamo i punti fondamentali:

1) Stabilire il rapporto persona/MQ.
2) Stabilire orario di prenotazione entrata/uscita dei singoli individui per ogni turnazione.
3) Misurazione temperatura coorporea all’ingresso e utilizzo di mascherina e guanti.
4)Utilizzo di distributori di Amuchina e spray sanificanti per attrezzatura da utilizzare ad ogni cambio turno (tutto messo a disposizione dal centro).
5) Posizionare le attrezzature cardio/isotoniche ad almeno 2 metri di distanza l’una dall’altra.
6) Quota di ingresso ESCLUSIVAMENTE giornaliera, al fine di consentire maggiore controllo delle presenze che regolano il servizio.
7) Obbligo da parte del centro di compilare scheda aggiornata con nome ed orario di tutti i presenti, per poter favorire la regolarità del servizio all’eventule controllo delle FORZE DELL’ORDINE.

Le chiediamo infine di poterci agevolare sui seguenti punti:

a) Sospensione incombenze fiscali e bollette
b) Forme di finanziamento a fondo perduto
c) Agevolazioni e forme di indennizzo per il danno indotto da cause di forza maggiore
d)Estendere e potenziare, gli ammortizzatori sociali per i collaboratori delle nostre aziende in ogni forma: dipendenti, partite IVA, contratti sportivi.

 

 

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