EDITORIALE – PRIMO MAGGIO PRIMA E DOPO IL COVID-19: LA POSTA IN GIOCO SU DIRITTI, LAVORO E IMPRESA

⁹Il lavoro, la produzione, il conflitto. Tra 800 e 900 abbiamo visto lo scontro di classe tra due interessi inconciliabili: capitale e lavoratori. Il primo ha vinto al termine del “secolo breve”, i secondi sono stati sconfitti. E con loro ha perso un intero pianeta su un possibile nuovo modello economico. La storia finisce qui? No, un virus ci ha raccontato che nulla finisce e tutto si evolve verso cambiamenti epocali, improvvisi, radicali. Una cosa sappiamo: non esiste un lavoro ma i lavori che si occupano di merci e di persone, e come dice Papa Francesco “devono ricevere una giusta retribuzione per godersi il meritato riposto”.

Prima del Covid-19

Siamo arrivati da un Ventennio di graduale smantellamento di garanzie e diritti. Il lavoro a intermittenza, a chiamata, a somministrazione, a progetto con le finte partita Iva ha formato un esercito di precari e sottopagati aprendo una voragine con il blocco impiegatizio pubblico e privato che manteneva intatte garanzie e diritti. Questa spaccatura ha diviso il mondo del lavoro e ha prodotto l’esodo migratorio di un’intera generazione da Sud a Nord e dall’Italia all’estero. Poi è arrivata la rivoluzione digitale che ha imposto nuovi paradigmi e nuove possibilità: formazione, innovazione e nuove forme di sfruttamento da evitare sono entrati nel dibattito che non ha mutato l’impianto legislativo. Il tema della sicurezza con le morti bianche, un bollettino costante e inesorabile che ha visto folate di attenzione nell’opinione pubblica e nel legislatore.

Il lavoro e l’auto impresa diventano nuove modalità tra nuove forme cooperative per iniziative imprenditoriali che mirano alle comunità, ai servizi, all’inclusione. Sullo sfondo il 10% strutturale di disoccupazione, lo sfruttamento di migranti nei campi e nei cantieri, la povertà di milioni famiglie e minori soprattutto nel Mezzogiorno. È in questo scenario che bisogna ripensare al lavoro e al rapporto con il capitale, al modello economico e ai diritti con lo strumento di un reddito universale.

Dopo il Covid-19

Cosa accadrà? La comunicazione ha permesso a diverse categorie di continuare a lavorare con lo smart working: una modalità sottovaluta prima e declinata per pochi, ora nuova frontiera per riorganizzare molte figure dentro le imprese e le organizzazioni. A terra restano le macerie di un sistema produttivo fermo che secondo le stime lascerà sul campo 420mila nel 2020. Come si esce da questa situazione? Come si affronta lo zero reddito, la pensione minima e gli ammortizzatori sociali per sopravvivere? Quale modello economico, produttivo, di crescita? Le risposte a queste domande si collegano al tema del lavoro e dei lavori. Oggi gli italiani in tutti i sondaggi chiedono che si cambi tutto e che ci sia una sostenibilità economica e sociale legata al territorio, ai diritti e all’ambiente. E di fronte al dramma delle morti per coronavirus l’opinione pubblica ha visto cosa significa il lavoro per mansione e quello per missione. Il primo tocca le merci e le funzioni, il secondo si prende cura degli esseri umani. Il lavoro coincide anche con il prendersi cura perché la missione non è la gestione di una merce ma accogliere, assistere, formare un altro essere umano, piccolo o adulto. O il lavoro come cura che permette agli espulsi del sistema produttivo di superare fragilità sociali e psichiche come fa la cooperazione sociale.

Il lavoro è un diritto e una scelta, non un’arma per incatenare gli esseri umani. Il lavoro è la capacità, l’idea progettuale, la creatività, rischio, responsabilità, innovazione e rinnovarsi. E oggi il capitale ha perso di fronte al disastro ambientale e alla pandemia, non ha retto e non regge le sorti del Pianeta. Serve un nuovo modello per la salvezza dell’uomo e a misura d’uomo: “perché ogni ingiustizia fatta contro un lavoratore vuol dire calpestare l’umanità intera”.

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.