FASE 2, MELFI: LA FIOM CHIEDE DIRITTI, SALUTE E INNOVAZIONE ECO-SOSTENIBILE

Si è svolta una riunione telematica con tutti i delegati dell’indotto FCA Melfi della FIOM CGIL Basilicata alla presenza della segreteria regionale e della FIOM CGIL Nazionale Carboni Mariano, per una riesamina generale del lavoro che si è svolto nella prima fase e per garantire l’avvio della seconda fase in sicurezza, vista la ripartenza produttiva del 4 maggio 2020, seppur in modo graduale, che coinvolgerà una piccolissima percentuale di lavoratori.

Per la FIOM “la fase 2 nella componentistica FCA MELFI dovrà essere caratterizzata dall’avvio produttivo, guardando alle condizioni di sicurezza, con verifiche continue dell’applicazione corretta dei protocolli concordati in tutte le aziende affinché i lavoratori abbiano le stesse garanzie di sicurezza, compreso i lavoratori della logistica”.

Importante in questa fase “il coinvolgimento dei lavoratori per affrontare la situazione e svolgere le verifiche, pertanto è necessario che le aziende rispondano alla nostra richiesta di poter svolgere le assemblee con mezzi piattaforme che solo in questa fase transitoria possano sostituire il diritto dell’assemblea”.

La FIOM CGIL è cosciente del fatto che il rischio contagio non è stato ancora superato, pertanto “sono fondamentali tutte le attività di igienizzazione e sanificazione periodica, durante il turno, di luoghi e postazioni, il mantenimento delle distanze sulle linee e negli ambienti comuni, la dotazione kit dpi a tutti i lavoratori (mascherine, guanti e occhiali), la misurazione delle temperature prima del turno di lavoro, la limitazione degli assembramenti in entrata e in uscita, nelle mense e negli spogliatoi, sarà necessario modificare l’organizzazione del lavoro prevedendo un rallentamento dell’attività produttiva aumentando le pause durante il turno di lavoro”.

Per la ripresa lavorativa la FIOM ritiene “indispensabile un piano regionale sui trasporti per eliminare il rischio contagio per i lavoratori che usano mezzi pubblici, necessaria la sanificazione e l’intensificazione delle corse, la riduzione della tariffa del costo del biglietto, la FIOM CGIL in diversi incontri con la regione, ha chiesto il rispetto di tutte delle condizioni di sicurezza e che i lavoratori costretti a raggiungere i luoghi di lavoro utilizzando le proprie vetture non dovranno subire un ulteriore abbassamento del salario con costi aggiuntivi e che le parti se ne dovranno far carico”.

La FIOM nel sottolineare l’importanza che ha avuto in questa fase, il dialogo continuo tra il sindacato e il governo che “ha creato le condizioni per tutelare la salute e sicurezza, l’occupazione e il salario dei lavoratori, ritiene indispensabile proseguire il confronto con la stessa intensità, anche dopo la pandemia, cambiando inevitabilmente le politiche industriali, mettendo al centro il lavoro di qualità con i diritti, l’innovazione come volano per il superamento della crisi del settore, con produzioni e sistemi produttivi eco-sostenibili”.

 

 

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