“IL CASO VALARIOTI” TORNA IN LIBRERIA A 40 ANNI DALL’OMICIDIO DEL PROF COMUNISTA

A quarant’anni dall’omicidio del giovane dirigente politico calabrese, torna in libreria “Il Caso Valarioti” di Danilo Chirico e Alessio Magro. Con un contributo di Giorgio Bocca e una nuova copertina firmata dal maestro Mauro Biani, il racconto di come la ‘ndrangheta calabrese iniziò la sua inarrestabile ascesa consolidando un potere politico e criminale che ne ha fatto l’associazione mafiosa più potente e presente al mondo”.

Giuseppe Valarioti viveva a Rosarno, in Calabria. Era un insegnante precario, convinto che la politica e la cultura fossero strumenti per sconfiggere la ‘ndrangheta e offrire un’opportunità ai giovani del suo paese. È stato ucciso a trent’anni, la notte tra il 10 e l’11 giugno 1980, mentre usciva dalla cena con cui il Pci festeggiava la vittoria alle elezioni.

È stato il primo omicidio politico in Calabria, quello che ha affossato il movimento anti ‘ndrangheta. Rappresenta anche il battesimo di sangue della “Santa”, la nuova ‘ndrangheta, quello che cambierà il destino della Calabria. Per sempre.

Una vicenda giudiziaria lunga undici anni tra testimonianze coraggiose, ritrattazioni repentine, le parole di un superpentito, interi faldoni smarriti e un omicidio che resta senza giustizia.

Gli autori

Danilo Chirico nato a Reggio Calabria nel 1977, è un giornalista, scrittore e autore tv. Collabora con giornali e riviste tra cui Millennium e Micromega. È stato autore di programmi di informazione per Raiuno, Raitre, Mtv, LaeffeTv, Radio Popolare Roma. Il suo ultimo libro è il romanzo Chiaro- scuro (Bompiani). Ha scritto saggi sulle mafie e l’antimafia, il sud e la povertà educativa. È presidente dell’Associazione daSud e portavoce del progetto ÀP, Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti. Vive e lavora a Roma.

Alessio Magro nato a Reggio Calabria nel 1977, all’attività giornalistica ha affiancato l’impegno sociale, occupandosi di mafie, migranti, ambiente. Ha curato diversi progetti a sfondo culturale per la narrazione della memoria anti ‘ndrangheta della Calabria, tra cui l’archivio web Stopndrangheta.it.

Nel 2011, i due autori con Dimenticati (Castelvecchi 2010) hanno vinto il premio “Indro Montanelli – Giovani”

Round Robin editrice

La Round Robin nasce con l’obiettivo di coniugare narrativa di giovani autori emergenti e inchiesta giornalistica. Negli anni si consolida nell’ambito della saggistica, del giornalismo investigativo e del graphic journalism con titoli dal forte richiamo al sociale e alla lotta alle mafie. Tra le firme che oggi compongono il catalogo Round Robin, anche nomi del giornalismo italiano mainstream come Gianni Barbacetto (Il Fatto Quotidiano) e Giovanni Tizian (L’Espresso). Molte le pubblicazioni degli ultimi anni in cui spiccano autori della grande letteratura italiana, da Andrea Camilleri al premio Nobel, Dario Fo, che hanno collaborato e contribuito ad alcune pubblicazioni (“Antonino Caponnetto, non è finito tutto” e “Sulla cattiva strada, seguendo Don Gallo”). Rinomati i premi assegnati alla casa editrice, tra cui il Premio Giancarlo Siani, il Premio Andrea Pazienza e la candidatura per tre volte al Premio Strega, con “La guerra è finita”, “Orientalia” e “Atlas”.

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