NAPOLI TEATRO FESTIVAL, I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO: “SIAMO STATI CENSURATI”

Polemiche oggi alla presentazione del Napoli Teatro Festival Italia 2020. Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo si sono incontrati in presidio fuori al Palazzo Reale di Napoli, per richiedere la presenza all’interno della conferenza stampa di un referente che leggesse il comunicato prodotto dal Coordinamento Spettacolo Campania che però denuncia di essere stato censurato.

“Al nostro arrivo in piazza la Fondazione Campania dei Festival – scrivono il Coordinamento – si è mostrata disponibile a questo incontro. Abbiamo dovuto attendere l’arrivo del presidente De Luca per il consenso finale. Alcuni delegati della Fondazione sono venuti a comunicarci che il presidente non sarebbe più stato presente alla conferenza e che avrebbe deciso di far leggere il comunicato al direttore artistico Ruggero Cappuccio. Noi lavoratrici e lavoratori, dopo alcune pressioni, abbiamo ottenuto l’autorizzazione affinchè un nostro delegato leggesse il comunicato nella sala della conferenza stampa. Abbiamo poi scoperto che il nostro intervento è stato praticamente censurato, poichè la diretta streaming ufficiale della conferenza stampa è iniziata dopo la lettura del nostro comunicato. Aggiungiamo inoltre che durante la conferenza stampa il nostro comunicato è stato più volte citato negli interventi, quindi ci risulta ancora più incomprensibile che non sia stato trasmesso”.

Secondo i lavoratori presenti la tensione è stata subito evidente con Cappuccio che chiedeva rassicurazioni sui contenuti del comunicato e la risposta a muso duro degli artisti che preannunciavano proteste durante il Festival. Poi la lettura con la mancata diretta facebook.

Le richieste del Coordinamento Spettacolo

Come Lavoratrici e Lavoratori dello spettacolo crediamo che la crisi gravante sul nostro settore non possa dirsi conclusa con la riapertura del 15 giugno. Siamo convinti dell’assoluta urgenza di agire sinergicamente, sia su un piano locale che su uno nazionale, al fine di contribuire a quella necessaria riforma del sistema che regolamenti il lavoro della nostra categoria atipica in un senso equo e paritario, ampliando i diritti e le tutele di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori dello spettacolo dal vivo”.

Questo è l’incipit del comunicato del Coordinamento a cui aderiscono  Attrici Attori Uniti Dres Events – La Crew di Napoli E come Eresia: le rivoluzioni siamo noi? L’Asilo – ex Asilo Filangieri Lavoratori e Lavoratrici Spettacolo Campania Intermittenti Spettacolari Potere al popolo Cultura e Spettacolo.

“Le modalità con cui si riapriranno le attività su tutto il territorio nazionale, rischiano di essere penalizzanti e non inclusive per la grande maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori. Alla luce di ciò, l’annunciata ripartenza sarà in realtà una falsa partenza che di fatto impedisce l’accesso agli ammortizzatori sociali. Le limitazioni che riguardano il distanziamento fisico rischiano infatti di ridurre ulteriormente i livelli occupazionali già bassi e di minare la sopravvivenza stessa del settore, rendendo necessario un intervento massiccio da parte delle Istituzioni preposte che garantisca un salario di continuità fino ad una effettiva e stabile ripresa di tutto il reparto. In ambito locale, le problematiche risultano chiaramente molto più immediatamente risolvibili con atti concreti”.

“Tutto ciò premesso e: date le erogazioni regionali in favore delle produzioni, e considerato il possibile ridimensionamento dell’obbligo di produzione stesso chiediamo che vengano chiarite le modalità attraverso cui garantire una quota di tali finanziamenti alle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo; considerate le sovvenzioni regionali erogate, attraverso il piano socio economico, a categorie di lavoratori penalizzate analogamente a quella dello spettacolo dal vivo, chiediamo alla Regione Campania di stanziare pari misure economiche anche a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo dal vivo. Inoltre chiediamo l’istituzione di due tavoli di confronto: – un primo con la Fondazione NTFI per elaborare insieme un protocollo etico che definisca meriti e metodi di interazione tra i due, chiedendo alla stessa Fondazione di assumere il ruolo di promotore del suddetto protocollo presso le produzioni coinvolte in cartellone. – un secondo con la Regione Campania affinché assuma un ruolo di intermediazione nelle trattative con i ministeri competenti relativamente alle questioni di carattere Nazionale, ovvero in merito alla riforma del sistema lavorativo attualmente in essere e specificatamente in merito alla richiesta di un salario di continuità”, conclude il comunicato.

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