MERTENS E OSPINA REGALANO LA FINALE IN UNA NAPOLI DISTRATTA E SILENZIOSA

Foto da pagina facebook di Ssc Napoli

Alle 20.30 la città è poco trafficata. Un acquazzone rinfresca l’aria e tira dentro i tavolini e i televisori di pizzerie e ristoranti. Menù fisso e partita ma i locali sono semivuoti alle 21, poche persone ai tavolini e a distanza di sicurezza. È la semifinale di Coppa Italia Napoli-Inter, per giocarsi la finale con l’odiata Juventus ma sembra un’amichevole del precampionato d’agosto.

Così ricomincia il calcio nella città che vive di tifo dopo l’emergenza Covid-19. Lo stadio vuoto, le strade silenziose e la maggior parte dei napoletani che preferisce vedere la gara a casa.

Il tributo al personale sanitario in un San Paolo deserto, il fischio d’inizio e arriva subito il gol dell’Inter con una mezza papera di Ospina. Il numero 1 colombiano si riscatta con super parate e poi con l’assist a Insigne che dà a Mertens la palla del pareggio, del passaggio del turno e del record di reti nella storia della squadra: sono 122, più di Hamsik e Maradona. Non ci sono boati dopo il gol e dopo il fischio finale, è una Napoli distratta che commenta tra scaramanzia e il pensiero su come ricominciare. Il rider entra, lancia uno sguardo, chiede il risultato e corre via per l’ennesima consegna della pizza.

Qualche ambulante azzarda la bancarella con le bandiere e le trombe sperando nei caroselli e nel business per sfangare la giornata. Il traffico di Mergellina è indifferente e preferisce il gelato degli chalet o riversarsi sui social con un tifo virtuale tra meme e foto. Il calcio tanto atteso è ricominciato ma la città è ancora stordita e gli stessi ultras hanno preso posizione contro la ripartenza della Serie A.

In mezzo al campo la distanza di sicurezza è un bluff per uno sport agonistico fatto di contrasti, scivolate e corse testa a testa. Sarà la finale contro i bianconeri a risvegliare l’entusiasmo? Sempre in sicurezza e con l’Olimpico a porte chiuse di un mercoledì di giugno dell’era Covid-19.

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

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