NAPOLI: PRENDE IL VIA IL “PRIDE SICURO”, ORGOGLIO LGBT IN PIENA SICUREZZA

Oggi alle 19 prenderanno vita le prime iniziative #pridesicuro organizzato dall’associazione i Ken onlus con un dibattito sulla piattaforma ZOOM che presenterà e discuterà di Famiglie Favolose, di fiabe per i bambini e di come le famiglie sono il fulcro della semina di una cultura ugualitaria, plurale e rispettosa di ogni differenza che la natura crea.

Abbiamo deciso, noi di i Ken, che questo mese del Pride a Napoli dovesse essere dedicato ai più piccoli ed alle famiglie perché abbiamo imparato nella gestione della nostra Casa Rifugio LGBT +  “questa casa non è un albergo” che la famiglia e poi la scuola sono i luoghi comuni in cui le persone vivono sia il primo disagio che le prime forme di bullismo e maltrattamento.

La casa e la scuola se non assolvono al ruolo sociale di “porto sicuro” o di “confort zone” diventano per le persone vittime il motivo dello stress più persistente e che più indurre le persone a percepire senza speranza la propria vita.

Una cultura dell’equità e della garanzia delle pluralità e delle differenze crea invece una società in cui i diritti della persona non solo possano essere reclamati quando violati, ma vissuti in ogni età e con tutti gli strumenti di libertà che l’individuo deve pretendere per se da adulto e che il genitore –tutore deve garantire al minore. Noi reputiamo che se questo ruolo sociale della formazione sociale familiare formale o informale non sia assolta nel pieno dei valori Costituzionali debba intervenire lo Stato sia con le articolazioni dirette che attraverso il terzo settore mantenendo un ruolo educativo e di mediazione, prima che di protezione e messa in sicurezza.

Tutte le persone sono, a nostro avviso, sono chiamate a concorrere alla rimozione degli ostacoli per le diseguaglianze realizzando ciò che è prescritto nei principi dell’articolo 3 della Costituzione.

Laddove lo Stato non sia capace di accorgersi e di intervenire direttamente o laddove le associazioni non dovessero intercettare i pericoli determinati dai maltrattamenti e dalle violenze, le persone devono essere messe in condizione di poter esercitare il proprio diritto alla denuncia che in questo momento è negato in Italia dall’assenza di una legge contro la violenza ed il maltrattamento verso le perone omosessuali, trans gender o non conforming.

Per questo riteniamo che uno strumento giuridico legislativo sia necessario ed in questo napolipride “atipico” per il Covid-19 non facciamo calare la nostra pressante richiesta per una legge contro l’omofobia in Italia che senza modificare i principi delle leggi per la protezione delle donne, estenda tali fattispecie di reato anche alle persone LGBTQI.

Sul sito napolipride.com il fitto programma che si concluderà in piazza Plebiscito e Piazza dei Martiri con una istallazione dal titolo “Sit With Pride” in cui una sedia di una scuola di Napoli su cui un ignoto appose una scritta sessista ed omofoba, divenuta grazie alla funzione di educatore del prof. Marco Taglialatela un simbolo di educazione alle differenze sarà in piazza alla luce del sole disponibile ad accogliere tutte le persone che insieme a quel simbolo vogliano manifestare con una foto la lotta non solo di qualcuno,ma di tutti e tutte al bullismo nelle scuole a partire da quello omofobico e trans fobico a tutti gli altri.

 

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