BENEVENTO, VERTENZA LAVORATORI MUSEI: CHIESTO TAVOLO IN PREFETTURA

Confcooperative Federsolidarietà Campania e Fish Campania chiedono che il Prefetto di Benevento istituisca un Tavolo tecnico per discutere con la Provincia e la sua partecipata, la Sannio Europa, del futuro dei lavoratori coinvolti nella gestione dei servizi museali affidata per anni a cooperative sociali e di lavoro. Con la scadenza degli affidamenti, in concomitanza con il lockdown, le cooperative hanno ricevuto una intimazione al passaggio di consegne. Molti dei lavoratori interessati sono persone con disabilità ai sensi della legge 381 del 1991, o in età avanzata e quindi difficili da ricollocare.

La decisione di coinvolgere la Prefettura “è la conseguenza del mancato dialogo, nelle sedi opportune, con la Sannio Europa e la Provincia di Benevento che non hanno mai accolto l’invito ad una riunione per discutere delle diverse soluzioni, previste dall’ordinamento italiano, volte a tutelare le commesse alle cooperative e quindi l’occupazione dei lavoratori”, dicono le due associazioni.

Inoltre, con determinazione n. 17 del 15/06/2020 dell’amministratore unico, la Sannio Europa ha statuito che per i servizi della rete museale provinciale si procederà ad “affidare alla società Job Group srl, l’attività di selezione, mediante idonea pubblicità e criteri di imparzialità, nonché di somministrazione di personale (oltre a tutti gli altri servizi indicati nell’offerta) per il periodo di 7 settimane, che sarà richiesta dalla Sannio Europa scarl in base alle esigenze di gestione dei musei provinciali, con una commissione del 5% sul costo complessivo orario, previsto dal CCNL servizi, del livello contrattuale richiesto, per un importo complessivo del servizio di 39.990,00 euro”.

“Le scelte della Sannio Europa e della Provincia di Benevento stanno pregiudicando le piccole imprese del territorio e decine e decine di lavoratori. Sarebbe molto più proficuo e lungimirante ragionare su procedure ad evidenza pubblica, strutturate in modo da tenere conto, secondo legge, anche dell’inserimento al lavoro di soggetti svantaggiati per il tramite di cooperative sociali (miste o di tipo b), salvaguardando così i livelli occupazionali. A leggere la determina della Sannio Europa, si evince una strategia che va nel senso di danneggiare le imprese cooperative, i loro lavoratori, svantaggiati e non, e di alimentare un circuito di precarizzazione del lavoro e di dispersione delle risorse” commentano Confcooperative Federsolidarietà Campania e Fish Campania.

Le due Organizzazioni confidano nel lavoro della Prefettura e nel fatto che il Tavolo di concertazione venga aperto quanto prima.

 

 

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