SALVINI A RADIO CRC: LE PIETRE CHE NESSUNO HA VISTO E TACE SUI SOLDI ALLA LOMBARDIA

“A Mondragone teppisti dei centri sociali e persone mandate dalla malavita mi hanno impedito di parlare staccando impianto elettrico e lanciando pietre”. Lo ha detto Matteo Salvini intervenendo alla trasmissione Barba&Capelli di Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia. Mente il leader leghista. Ieri non ci sono stati lanci di pietre né bastoni, contestazione dura sì ma solo spruzzi di acqua: i video e i giornalisti lo hanno testimoniato. A ricevere una bastonata è stato un manifestante da parte degli agenti in piazza.

“Tornerò a Mondragone in maniera più riservata – ha detto Salvini – perché in Campania c’è tanta voglia di cambiamento: per la prima volta ci sarà il simbolo della Lega Nord alle elezioni regionali. Anche per il Comune di Napoli stiamo avendo tante persone tra imprenditori e professionisti che si stanno mettendo a disposizione”.

Poi, però, quando si arriva al dunque sulle questioni Nord-Sud il boy del Papeete beach tace come sulla ripartizione dei fondi del Mes. Alla domanda “se è giusto dare 6 miliardi alla Lombardia e 2,7 alla Campania” Salvini scappa dalla risposta e dice semplicemente: “De Luca è del Pd, al governo ci sono loro. Se si parlano tra loro fanno prima. Da 3 mesi si parla di Mes e non si è visto un euro, il recovery fund se ne parla l’anno prossimo. O sono cretini gli altri paesi che non utilizzano il Mes o almeno nel Pd si mettano d’accordo tra loro. Sui rifiuti ci sono ancora 5 milioni di ecoballe stoccate: se fossi De Luca penserei ai rifiuti più che i lanciafiamme”

Non è solo l’unica non risposta. Anche sulle responsabilità del contagio da coronavirus in Lombardia l’ex allievo di Bossi se la prende con la Cina: “Tutto ciò che è accaduto va ricostruito e analizzato – dichiara Salvini – in tutta Italia e non solo in Lombardia. Esaminare ciò che si doveva e poteva, come Lega Nord abbiamo chiesto commissione d’inchiesta internazionale sulle responsabilità della Cina. L’unica economia mondiale che crescerà sarà quella cinese. Ben vengano commissioni però le vittime meritano chiarezza”

Infine sulla giustizia conclude dicendo che “serve velocità per i processi che non possono durare anni. Con Bonafede non ci siamo riusciti per la riforma della Giustizia. Più che quella penale è quella civile che si occupa di famiglie e imprese va cambiata. Non servono i No, come gli impianti di rifiuti in Campania”.

Infine per quanto riguarda le regionali glissa sul nuovo-vecchio candidato presidente e il ruolo dei Cesaro: “Caldoro? La differenza la fa la squadra, come il Benevento. Su Armando Cesaro non rispondo”.

Chi è abituato ai monologhi sa bene che la migliora risposta è quella di non rispondere. E oggi continua il tour del segretario del Carroccio a caccia di voti in Campania.

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