NAPOLI, ECCO COME SI VIAGGIA SUI BUS: LA FARSA DEL DISTANZIAMENTO SOCIALE

Uno accanto all’altro in un bus Anm affollato come se nulla fosse. Altro che distanziamento sociale, il trasporto pubblico trasgredisce le stesse norme che vengono imposte dalle istituzioni. E così la distanza diventa una farsa se bisogna prendere un bus o una metro. E viene da chiedersi perché il rigore vale per alcuni luoghi e per altri no.

“Purtroppo – dichiara Adolfo Vallini dell’Esecutivo Provinciale USB Lavoro Privato – sono settimane che denunciamo la complicata gestione delle misure anticovid-19 contenute all’interno delle ordinanze regionali e dei protocolli ministeriali. Prima di tutto, non sono rispettati i distanziamenti sociali alle fermate, sulle banchine delle stazioni e gli utenti salgono a bordo superando la capienza prevista. Inoltre non vengono rispettate le norme igienico sanitarie sull’utilizzo delle mascherine e sulla pulizia, igienizzazione e sanificazione dei mezzi. La nuova ordinanza regionale annunciata dal governatore Vincenzo De Luca che prevede il blocco dei mezzi pubblici (bus e treni) se a bordo dovesse trovarsi un passeggero privo di mascherina, rischia di peggiorare ulteriormente la situazione vista la reticenza degli utenti, soprattutto tra i più giovani, di rispettare le regole di prevenzione”.

“Le aggressioni e gli atti vandalici ai danni dei lavoratori e dei bus sono, tristemente, all’ordine del giorno. E’ assurdo come tutti i controlli (verifica del raggiungimento della soglia del 60% della capacità del mezzo, osservanza della distanza interpersonale di un metro, uso delle mascherine, etc.), siano stati demandati a una sola persona, il conducente del mezzo, che in buona sostanza dovrebbe occuparsi del funzionamento del servizio, ivi compresa l’osservanza del codice della strada, e contemporaneamente tenere d’occhio il pubblico a bordo garantendo il rispetto delle norme anticontagio. Un’impresa che non solo è impossibile per un solo operatore, ma viola anche la normativa del settore, vista l’assenza della figura di un controllore. I conducenti non possono multare chi non indossa la mascherina, possono solo chiedere l’intervento delle forze dell’ordine che, spesso, sono impegnate altrove. Per questo chiediamo, ancora una volta, che le ordinanze regionali contengano a garanzia della sicurezza dei passeggeri, ma anche degli autisti, il supporto a bordo dei mezzi delle forze dell’ordine e del personale aziendale adeguatamente formato e addestrato a svolgere attività di sicurezza e prevenzione”, aggiunge Vallini.

Autore: Taisia Raio

Journalist, press office, social media manager

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