DE LUCA INDAGATO PER TRUFFA E ABUSO D’UFFICIO: CALDORO E CIARAMBINO ATTACCANO

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica, è indagato dalla procura di Napoli per truffa e abuso d’ufficio. Gli inquirenti stanno svolgendo degli accertamenti in relazione alla promozione di quattro vigili urbani di Salerno in componenti dello staff della sua segreteria in Regione Campania con relativo aumento di stipendio.

Le indagini sono partite da un lieve incidente stradale avvenuto nel 2017 a Salerno. Percorrendo le vie della citta’ a bordo di un’auto guidata da uno dei quattro, la vettura del governatore travolse lo scooter di una ragazza (rimasta illesa) dopo aver percorso contromano un tratto di strada. Da quell’episodio sono partite le prime denunce. E successivamente l’inchiesta dei Pm partenopei. De Luca, scrive La Repubblica, e’ stato ascoltato dai magistrati nei mesi precedenti al lockdown.

L’attacco di Caldoro e Ciarambino

“Sono garantista e credo che l’indagato debba rispondere all’autorita’ giudiziaria, io parlo del profilo politico a prescindere dall’indagine”. La pensa cosi’ Stefano Caldoro, candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali in Campania, relativamente a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica sull’indagine della procura di Napoli per truffa e abuso d’ufficio di Vincenzo De Luca.

“Questa denuncia politica e istituzionale – prosegue – e’ stata fatta da un consigliere regionale del centrodestra nel 2017 (Severino Nappi, ndr)”. Quello che Caldoro evidenzia e’ “il modello del clan De Luca, a prescindere dalle vicende giudiziarie, favorisce solo gli amici, poi se lo fa rispettando o meno la legge lo decidera’ la magistratura. Per noi e’ una denuncia politica enorme, i suoi autisti possono essere aiutati e privilegiati, la sua famiglia deve essere aiutata e privilegiata, i figli, tutta la famiglia allargata, il suo segretario particolare capo segreteria diventa sindaco di Salerno”. Per il candidato del centrodestra “il presidente della Regione deve garantire i piu bravi, che tutti quanti possano avere occasioni di diventare dirigenti, di avere un riconoscimento, di ricoprire un incarico, fare il medico”.

“Ora conosciamo finalmente la ragione per la quale De Luca non ha mai aderito al mio invito a firmare il patto liste pulite. Era già consapevole che il primo degli impresentabili sarebbe stato proprio lui, col suo bel carico di accuse per truffa e falso, per aver trasferito 4 vigili da Salerno agli uffici della Regione Campania, dopo averli promossi e avergli raddoppiato gli stipendi, senza che questi avessero titoli e formazione adeguata. L’ennesima dimostrazione che calpestare le regole sia l’unica regola che questo governatore conosca”. Lo dichiara la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino.

“Ora che è venuta alla luce un’indagine che ha tenuto ben nascosta per mesi, De Luca ha il dovere di chiarire come stanno le cose. Approfittasse di una delle sue infinite dirette e, piuttosto che continuare a offendere il Governo e il nostro premier o esibirsi in gag sempre più patetiche, spiegasse carte alla mano quale bislacca procedura ha utilizzato per favorire gli amici vigili del suo feudo di Salerno. E dicesse a tutti noi se, da ora in avanti, per avanzamenti di carriera in Campania serva ancora fare un concorso o piuttosto basti essere amico del governatore”, aggiunge Ciarambino.

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