IN 500 AL TEATRO SAN CARLO PER LA PRIMA DELLA STAGIONE CON L’EMERGENZA COVID

In 500 ieri al Teatro San Carlo hanno applaudito la Prima della Stagione sinfonica con “Titano”  di Gustav Mahler. Riparte con il sold out il Teatro an Carlo dopo il lockdown, in linea con le misure antiCovid che prevedono un numero posti ridimensionato per via dei distanziamenti. Dalla platea  ai palchi, il Teatro ha visto il grande ritorno del pubblico degli abbonati.

A fine concerto applausi interminabili per l’Orchestra del Teatro San Carlo  magistralmente diretta da Juraj Valcuha.

Sono state adottate tutte le misure di sicurezza in linea con le Direttive del Ministero. Tutti  rigorosamente in mascherina, il Teatro ha adottato le misure   previste dal Dpcm con uno staff   che ha accolto  il pubblico all’ingresso, consentendo   la misurazione della temperatura senza creare assembramenti.

“ Sono molto soddisfatto del concerto di riapertura del Teatro – afferma Stèphane Lissner Sovrintendente del Teatro San Carlo-  è stato emozionante,  nel pieno rispetto della normativa anticovid,  ritrovare il nostro affezionato pubblico. Ringrazio tutti i lavoratori del teatro per l’impegno profuso in questi giorni”.

La Prima Sinfonia di Mahler simboleggia nelle intenzioni del compositore il contrasto tra la Natura e l’Uomo, con la meraviglia e lo stupore provocata dallo scatenarsi degli elementi naturali e dai loro suoni, ma anche la tristezza e il dolore dell’umanità conscia dei propri limiti.

Il titolo “Titano”, benché ripudiato da Mahler nella sua revisione definitiva della partitura, ben si adatta a descrivere questo confronto tra uomo e natura spesso “eroico” e sofferto, come si è visto nella magnifica interpretazione curata con estrema raffinatezza dal direttore Juraj Valcˇuha, che ha confermato la sua particolare predilezione per il repertorio tardoromantico e mitteleuropeo. La sua lettura era rigorosa e allo stesso tempo appassionata, capace di evidenziare le meravigliose sottigliezze della complessa partitura quanto gli slanci più energici.

Soprattutto nei passaggi danzati dello Scherzo e negli interventi potenti dell’insieme accompagnato da trombe e percussioni. E l’Orchestra del Teatro San Carlo è apparsa in splendida forma, assecondando le indicazioni del suo direttore musicale con entusiasmo e un alto livello artistico (in grande evidenza le prime parti negli a solo, dagli archi ai fiati e alle percussioni), che hanno incantato il pubblico che ha riempito ogni posto possibile in una serata magica e finalmente carica di ottimismo per la riapertura del Teatro.

Vi è già grande attesa intanto per il prossimo appuntamento del 2 ottobre con il Flauto magico

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