SANITÀ, TRASPORTI E DISSESTO TERRITORIO: LE EMERGENZE DA 20 ANNI ESPLODONO COL COVID

Foto dal reportage di Sky Us sull’ospedale napoletano

Un sistema sanitario, anzi i diversi sistemi sanitari, deflagrati. Il trasporto pubblico decimato e parcellizzato, da quello su gomma a quello su ferro. Il dissesto idrogeologico che conta frane, crolli, allagamenti. E poi scuola e lavoro. Il Covid è la miccia che sta facendo esplodere un intero sistema che negli ultimi 20 anni ha creato “tamponi” sul versante dei diritti e dello sviluppo annullando l’idea di Paese. Ad essere colpito di più è il Mezzogiorno, l’area più depressa d’Europa.

Covid e sanità

La corsa contro il tempo è iniziata a gennaio. Poi il lockdown, la fase 2 e 3. La caccia agli untori e alle responsabilità individuali su cui si sono giocate anche le partite elettorali dei governatori uscenti servivano a mettere un tappeto sul disastro della sanità pubblica.

Liste d’attesa, pronto soccorso allo stremo, lo smantellamento della medicina territoriale e della funzione dei medici di base, la filiera organizzativa completamente vessata da nomine politiche che nei posti di comando hanno spedito i clientes elettorali invece delle competenze specifiche. Il tappo è saltato, ora un intero sistema affanna e rincorre la seconda “ondata” perché è ancora incapace di fornire i risultati di un solo tampone in 24 ore.

La privatizzazione dell’accesso alla salute con le endemiche strutture commissariali per ripianare debiti e disfunzioni ora presentano il conto alla politica dell’ultimo ventennio. La sola risposta è una narrazione allarmista che confonde le acque, non garantisce le giuste informazioni e getta nel panico territori e persone più povere e fragili. Chi è contagiato rischia di non fare in tempo, soprattutto se non può accedere a cure private.

Trasporti

Da anni sono diffusi i dati di Pendolaria che mostra lo stato del trasporto su ferro con le linee regionali e metropolitane. Sono anni che migliaia di persone viaggiano ammassate in una logica aziendale che ha privilegiato l’alta velocità Roma-Milano con le diramazioni verso Salerno, linea con non pochi problemi di manutenzione.

Sono anni che la cronaca racconta dei disagi su gomma Da Roma in giù con Napoli devastata da collegamenti biblici tra centro e periferia, la città con la provincia. Alla luce di questo stato strutturale i decisori non possono garantire alcuna sicurezza per quanto riguarda distanziamento ed efficienza. E così che le persone che per proteggersi dal virus vivono incalanati tra casa e lavoro rischiano di contagiarsi per tale stato di gestione pubblica del trasporto.

Dissesto del territorio

Da settimane, quasi tutti i weekend, i cambiamenti climatici ci consegnano nubifragi, tifoni, alluvioni, frane, allagamenti. Da Nord a Sud, dalla Liguria alla Sicilia, il nostro territorio rischia di espellere intere comunità dopo i disastri ambientali e creando emergenze che diventano ancora più drammatiche dentro le misure restrittive e di prevenzione al contagio.

Ha ragione Papa Francesco. Non è colpa del coronavirus come “punizione di Dio”. Il nemico invisibile ha solo smascherato un intero sistema, in questo Paese e in tutto il mondo. “Fratelli tutti”, dice Bergoglio nella sua Encicla. Fratelli di chi?

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

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