NAPOLI, SCONTRO TOTALE USB-DE MAGISTRIS: “SVOLTA AUTORITARIA, CI ESCLUDONO AI TAVOLI TRATTATIVE”

“Da diversi mesi – come Unione Sindacale di Base – denunciamo il lento ma costante restringimento delle libertà sindacali e una involuzione autoritaria delle relazioni sindacali e sociali tra l’Amministrazione Comunale di Napoli e la nostra organizzazione sindacale”.

A denunciarlo è l’Unione sindacale di base della Campania che con il sindaco de Magistris ha già ingaggiato uno scontro molto aspro sulla vicenda dei lavoratori Anm.

Nelle principali aziende che afferiscono a questa Amministrazione (Napoli Servizi, ANM ed ASIA) “i nostri delegati registrano l’ostilità, l’ostracismo e la chiusura ad ogni costruttiva e sana interlocuzione con i vertici aziendali, con gli assessori competenti al ramo e con il Sindaco di Napoli”.

La Usb fa riferimento alla lunga Vertenza dei lavoratori LSU dove “l’Amministrazione (nella persona degli assessori Enrico Panini e Monica Buonanno) hanno escluso, di fatto, la delegazione USB dal tavolo di confronto e trattative”.

In questi mesi l’USB racconta di aver fatto più volte richieste di incontro con il Sindaco, anche “attraverso alcuni sit-in svolti sotto Palazzo San Giacomo ma le risposte che abbiamo ricevute sono state quelle che mai ci saremmo attesi da una Amministrazione che dichiara di essere ‘aperta alla città ed alle istanze sociali’ ”.

Il sindacato di base denuncia di aver ricevuto “il solito atteggiamento rappresentato da appuntamenti fatti saltare all’ultimo minuto, assenza degli interlocutori e l’abituale retorica tipica di amministrazioni che avevano fatto della speculazione e dell’affarismo il proprio tratto distintivo e che credevamo non dover più ascoltare”.

“Eppure – nei comparti dell’Azienda/Comune e nelle varie Società attinenti la proprietà comunale – l’USB non ha mai fatto mancare il proprio contributo di idee e di programma circa l’affrontamento dei temi e delle questioni che riguardano gli scopi aziendali di queste società. Più volte abbiamo indicato soluzioni organiche che – solo a parole – sono state recepite ai tavoli di discussione mentre poi venivano disattese nell’operato quotidiano di queste aziende”, prosegue la nota del sindacato.

L’Unione Sindacale di Base ritiene che questa “svolta autoritaria” in atto nella linea di condotta dell’Amministrazione sia “la conseguenza del confuso clima pre/elettorale che si respira al Comune di Napoli”.

“Lo sfaldamento politico dell’Amministrazione” la quale è sempre più esposta ai “condizionamenti” delle varie “lobby economiche e politiche” che rivendicano “risorse e spazi autonomi di agibilità” e – soprattutto – la volontà politica da parte dell’Amministrazione che ha deciso di “preferire” il rapporto con i “tradizionali sindacati complici sono le cause che stanno alla base di questa torsione antidemocratica”.

L’Unione Sindacale di Base denuncia questa condizione che si è determinata al Comune di Napoli e reclama nuovamente che – velocemente – “si ripristino gli opportuni canali di corrette relazioni sindacali tra le parti”.

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