DE LUCA ANCITIPA IL GOVERNO E CHIUDE TUTTO: IL FALLIMENTO DEL SISTEMA SANITARIO SULLA NOSTRA PELLE

Prima ancor che si applichi l’ordinanza regionale Vincenzo De Luca vuole il lockdown. A che gioco sta giocando il governatore? La situazione in Campania sembra sempre di più fuori controllo e chi guida la regione pure. Oppure gioca di anticipo sullo scacchiere dello scaricabarile politico: Conte potrebbe decidere un nuovo lockdown nazionale di fronte a ciò che stanno decidendo singolarmente molte regioni.

“I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti)”, scrive sulla sua pagina facebook annunciando il consueto monologo del venerdì in diretta social.

“È indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”, chiosa lo sceriffo.

Lo sceriffo arriva in diretta snocciolando il numero dei morti, terrorizzando con l’immagine delle “bare trasportate dai camion dell’esercito” e mostra una tac per far capire la “gravità della situazione”.

Dall’incontro in Prefettura per la Whirlpool i rappresentanti sindacali fanno sapere che verso lo sciopero generale del 5 novembre i lavoratori “prevediamo tensioni”. Ieri la manifestazione davanti la sede della Giunta con blocchi stradali, domani quella contro Confidustria.

Il personaggio social e decisionista, quello che scherza sui difetti fisici di chi va a fare jogging, non regge più. La Campania e Napoli vanno a picco a causa di una gestione sanitaria disastrosa e per i mesi estivi passati a non prevenire nulla perché impegnati nella campagna elettorale.

Tutto il Paese si trova di fronte a un nuovo lockdown: il fallimento della politica, la fine di un sistema che ha distrutto la sanità pubblica e i servizi essenziali incapaci a reggere la seconda ondata dell’epidemia. Sul terreno resta la crisi economica e sociale: non è andato tutto bene e andrà ancora peggio per chi non ha nulla o vive di lavoro.

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

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