NAPOLI, IL SAN CARLO SMENTISCE: “NESSUN FOCOLAIO”. E DIFFIDA LA UILCOM

La Fondazione Teatro di San Carlo ha disposto, in via cautelativa al fine di contenere il rischio di diffusione del Covid-19, la sospensione delle attività artistiche e di palcoscenico fino al prossimo 5 novembre 2020, ma ribadisce l’assenza di qualsiasi focolaio all’interno del Teatro.

“Non c’è nessun focolaio al San Carlo – afferma il direttore generale Emmanuela Spedaliere – sono solo dieci i casi accertati fino ad ora, di cui due segnalazioni di positività accertata da parte dei da nostri dipendenti a seguito delle quali la Fondazione ha attivato immediatamente l’operazione di screening nei settori colpiti. Da questa azione, sono risultati otto lavoratori asintomatici, tutti regolamentare isolati.  A seguito del DPCM del 25 ottobre che ha sospeso gli spettacoli aperti al pubblico, il sovrintendente ha sospeso le attività di palcoscenico per dieci giorni, il tempo necessario per riorganizzare la programmazione delle prossime settimane. Come da protocollo aziendale tutti i lavoratori, 48 ore prima del rientro, saranno sottoposti a tampone antigenico”.

Riprende dunque, in questo periodo di pausa delle performance dal vivo, la programmazione in streaming, nel mese di novembre, sulla web tv del Teatro www.cetv-online.it

“Il Teatro di San Carlo – dichiara il Sovrintendente Stéphane Lissner – è un teatro sicuro che si è mosso secondo tutte le normative e i protocolli di sicurezza vigenti. Abbiamo rispettato tutti gli standard di sicurezza e proprio in virtù di questi abbiamo attivato uno screening preventivo che ci ha consentito, grazie ai controlli predisposti ogni 20 giorni, di individuare e circoscrivere i pochi casi isolati che si sono verificati.

Dobbiamo restare uniti davanti a questo momento – continua Lissner –  e abbiamo il dovere di tutelare i più deboli e di rivolgere la nostra attenzione non solo ai grandi artisti, ma a tutti i lavoratori dello spettacolo, perché sono tante e diverse le professionalità di cui si parla troppo poco: tutte le figure tecniche e amministrative. Soprattutto dobbiamo tener fede al nostro ruolo di Teatro pubblico, elemento fondante della società. Proprio per questo molto presto ripartiremo con una programmazione in streaming pensata ad hoc. Nessuno sarà lasciato senza musica, né artisti né spettatori”.

La Fondazione Teatro di San Carlo ha prontamente contestato le dichiarazioni della Uilcom contenute in un Comunicato del 27/10/2020 e l’ha diffidata per il futuro ad un comportamento più responsabile.

Nel corso del mese di novembre infatti saranno eseguite riprese video di balletti e concerti realizzati a porte chiuse ma con gli artisti in presenza, che saranno trasmessi sulla web tv del Teatro  www.cetv-online.it  e sulle Piattaforme condivise con gli altri Teatri e Fondazioni Lirico Sinfoniche.

Il direttore musicale Juraj Valčuha dirigerà l’Orchestra del Teatro di San Carlo in due programmi:  la Sinfonia n.1 in Do maggiore op.21 di Ludwig van Beethoven e  la Sinfonia n.4 in Mi minore op.98 di Johannes Brahms; e il secondo appuntamento prevede il Notturno per orchestra op.70 di Giuseppe Martucci e la Sinfonia n-6 in Si minore op.74 ” Patetica” di Pëtr Il’ič Čajkovskij; il Coro, guidato da Gea Garatti Ansini eseguirà la Petite messe solennelle di Gioachino Rossini e il Balletto sarà impegnato nella coreografia di Giuseppe Picone Le Quattro Stagioni su musiche di Antonio Vivaldi.

Altri progetti saranno annunciati prossimamente.

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