IL COVID DA UN REPARTO DI OSPEDALE: IL RACCONTO E GLI APPELLI DI CORRADO GABRIELE

Ci sono tante testimonianze di chi combatte contro il virus. Dalle case o dagli ospedali in questa sofferenza c’è chi trova la forza di lanciare un messaggio, una testimonianza o un sostegno a chi non ha condizioni materiali adeguate per restare in isolamento o rivolgersi a cure private.

Una di queste persone è Corrado Gabriele, conduttore della trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc, un lungo passato di ruoli istituzionale come assessore, consigliere e europarlamentare. Il suo diario di paziente Covid lo pubblica sul suo profilo social e viene rilanciato sul blog della trasmissione. Testimonia la falsità di negazionisti e complottisti come già faceva dai microfoni del suo studio radiofonico.

Poi dal reparto dell’ospedale Cotugno ha voluto lanciare anche una raccolta fondi rivolta a chi non ha i mezzi per affrontare l’emergenza: “molte famiglie non hanno risorse per sopravvivere all’emergenza Covid-19 Il 26 novembre è il mio compleanno e mi preparo ricoverato nel reparto sub intensiva dell’Ospedale Cotugno di Napoli a raccogliere fondi per aiuti alimentari e farmaci. Ognuno di voi con pochi euro può rendere una mano e fare un gesto solidale. Il mio compleanno si avvicina e la crisi incombe su tante famiglie: aiutiamole, assieme si può”.

Nella giornata di oggi ha aggiornato le sue condizioni che sono in graduale miglioramento e lo fa spiegando che degenti e operatori sanitari sono parte di una stessa comunità “della sofferenza”: “sono al Cotugno reparto subintensiva G4, al 9 giorno di ricovero, sono migliorato, passando dal baratro della intensiva e dunque l’intubazione mancata per un pelo, alla situazione attuale di avere polmoni compromessi ma attualmente non a rischio intensiva. Per mantenere livello saturazione però ho bisogno di ossigeno e macchinari. Così faccio tutto il giorno la catena aria ossigeno freddo caldo freddo, reagendo bene, non posso alzarmi dal letto, ci vuole moltissima pazienza, ore e ore con respiratori e maschere fermo a letto, a volte la tosse arriva improvvisa e ti sconvolge ma ormai l’abitudine è più forte dello spavento, e continuo imperterrito e sereno con l’obiettivo di uscirne prima possibile”.

“Non ho ben chiaro quello che accade fuori – continua Corrado – ma sono un pezzo di una comunità di sofferenza qui dentro, accanto a me sopra e sotto la mia stanza c’è chi sta peggio, anche chi non ce la fa, e ho massimo rispetto per i tempi di attesa di ogni singola operazione che mi spetta di attendere, dalla più banale alla più difficile. Per ognuna di esse si muovono donne e uomini che, come noi che soffriamo, non hanno mai vissuto una esperienza simile, e a loro va il rispetto anche quando sbagliano, dimenticano, saltano la procedura, poi si recupera è anche il loro modo di soffrire con noi e di farsi comunità”.

Nei giorni scorsi Corrado ha anche fatto appello a sindaco e governatore per fermare questo scontro che va in scena a mezzo stampa mentre in questi stessi ospedali, nelle case e nelle strade esplode il silenzio della sofferenza e il grido di una crisi sociale ed economica. Che si abbia rispetto di questa sofferenza, si trovino soluzioni per il diritto alla sanità pubblica e universale o si taccia di fronte al malgoverno degli ultimi 20 anni. Lo chiede Corrado e tutti coloro a cui il virus vuole togliere l’aria ma non la forza di raccontare.

Autore: Giuseppe Manzo

Journalist, press office, social media manager, blogger, author

One thought

  1. Io credo che siamo arrivati al punto di non ritorno che per me significa che il momento di protestare è ribellarci contro questi ladri e incapaci di professione che ci hanno tolto tutto ma la dignità no quella no. Si è messo Anche il virus cosa terribile anche io sono positivo e non sto bene ma i nostri pensieri devono continuare ad esistere spero che tutto questo finisca presto e che tutti noi dobbiamo cambiare in meglio né vale per noi i nostri figli e avere una coscienza giusta e positiva per cambiare le cose perché non se ne può più, basta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.