LA REGIONE DICE AI SINDACI CHE POSSONO RIAPRIRE LE SCUOLE: ARRIVA UN CORO DI NO

La Regione Campania dà ai sindaci l’autonomia di riaprire le scuole primarie e d’infanzia: arriva un coro di no.

“Si è ritenuto di dover dare un minimo di tempo per l’organizzazione e, quindi, si torna in presenza dal 25 novembre”. Lo ha detto, in una diretta Facebook, l’assessora all’Istruzione della Campania Lucia Fortini motivando le ragioni che hanno spinto la Regione a confermare la ripresa delle attività in presenza per le scuole dell’infanzia e le prime elementari a partire da mercoledì e non da domani, come era inizialmente previsto. 

“Daremo ai sindaci la possibilità di fare valutazioni diverse. Ci sono comuni in cui i contagi sono particolarmente bassi. Nel singolo comune, che i sindaci conoscono bene, potranno fare scelte differenti”. Lo ha detto l’assessora all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini dopo la riunione dell’unità di crisi che ha deciso la ripresa delle attività in presenza, a partire da mercoledì, per le scuole dell’infanzia e le prime elementari.

Un coro di no

Il sindaco di Caserta Carlo Marino ha firmato un’ordinanza che dispone lo stop, per tutte le scuole pubbliche e private del territorio cittadino, delle attività educative in presenza dei servizi educativi, della scuola dell’infanzia e delle prime elementari fino a domenica 6 dicembre. La possibilità di ripresa delle attività potrà essere consentita “solo dopo che l’Asl di Caserta oppure le direzioni scolastiche pubbliche e private – si legge nel provvedimento – abbiano fatto pervenire al Comune i dati relativi ai risultati dello screening sanitario disposto della Regione Campania”.

Il Comune di Pozzuoli fa sapere che “in considerazione del quadro epidemiologico rilevato sul territorio e del numero dei positivi al Covid-19 che continua a crescere” il sindaco Vincenzo Figliolia ha disposto che, a far data da domani e fino al 29 novembre, nelle scuole dell’infanzia e in quelle primarie, oltre che nelle prime classi delle scuole medie, resterà sospesa la didattica in presenza.

“Appena sarà pubblicata la nuova ordinanza annunciata dal governatore De Luca ne firmerò una per mantenere chiuse le scuole nella nostra città, dove i dati epidemiologici suggeriscono di non ampliare le occasioni di contagio”. Lo annuncia il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno. Il primo cittadino, ritenendo che non ci siano “le condizioni per riaprire le scuole” annuncia che da mercoledì “resteranno chiusi tutti gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado, fatto salvo quanto previsto per i progetti già attivati in favore di minori diversamente abili. È una scelta difficile – prosegue Zinno – perchè il diritto all’istruzione è sacro ma lo è ancor di più il diritto alla salute”.

“Ho firmato l’ordinanza che proroga la chiusura di tutte le scuole di Bacoli”. Lo annuncia il sindaco del comune flegreo Josi Della Ragione. “È stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza, fino a quando resteremo “zona rossa” e, comunque, fino a quando non calerà la curva dei contagi. Sarà consentita soltanto la didattica a distanza. È una scelta dolorosa – dice – e sofferta, ma necessaria. Sono certo che in Campania ci siano comuni in cui sia già possibile riaprire le scuole agli alunni. Ma in provincia di Napoli, nell’area flegrea, così come nella nostra città, non esistono ancora le condizioni. Purtroppo, il rischio di vanificare gli sforzi di queste settimane è troppo alto”

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