CALDORO: “DE LUCA INCAPACE, PER NAPOLI MARESCA NOME DI QUALITÀ”

“Qualcosa non funziona, siamo in zona rossa e c’è una persona incapace: Vincenzo De Luca”. Lo ha dichiarato Stefano Caldoro intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

L’ex governatore ha prima ricordato Maradona: “per molti di noi andare allo stadio era per vedere Maradona. Giusto mettere in campo iniziative per ricordarlo, dallo stadio al museo è un modo per farlo vivere nel tempo.

Sulle polemiche per la frase di De Luca sui medici Caldoro è lapidario: “se si tratta di un singolo caso non lo si dice in diretta. Si fanno nomi e cognomi, sempre se questo caso esista. Ma poi si parla di esempio di incapacità di chi? Dei medici? La colpa è di chi amministra la sanità, cioè dei vertici della Regione. I medici hanno fatto bene a scrivere una lettera”.

Caldoro ha anche ribadito la sua posizione sulla scuola: “è stato un errore in Campania chiudere solo la scuola come se fosse una decisione sufficiente per contenere il virus. Invece non è così, era una misura sbagliata fatta contro il parere degli esperti. Poi le ludoteche sono aperte, i bambini vanno con le mamme nei supermercati a rischio assembramenti. Serviva dare alle scuole tutti i mezzi necessari”.

Il leader dell’opposizione di centrodestra in regione Campania ha apprezzato il tentativo di Berlusconi: “ha fatto bene il centrodestra a dare condizioni a questo Governo, senza confusione di ruolo. Quando il Paese è in difficoltà bisogna dialogare e fare proposte. In primis i ristori il rinvio delle imposte e delle tasse. Il Governo le ha recepite e vedremo i prossimi provvedimenti”.

Infine, sul futuro sindaco di Napoli Caldoro apprezza il nome del magistrato antimafia Catello Maresca: “sulle comunali il totonomi non serve. Occorrono prima un piano e un progetto di città, tenendo la coalizione unita. Maresca è sicuramente un nome di grande qualità. I dati sulla qualità della vita vedono Napoli in una situazione grave. Bisogna lavorare molto per recuperare sui servizi pubblici dai traporti alla tutela per l’ambiente fino al lavoro e all’organizzazione scolastica. Non bisogna litigare tra istituzioni perché è necessario fare delle cose per i cittadini. In tempo di emergenza le priorità sono la medicina territoriale, gli ospedali, poi l’ambiente che è indispensabile per i livelli di qualità”.    

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