DAGLI ATTACCHI DEL PD A CATELLO MARESCA: PARLA LUIGI DE MAGISTRIS A RADIO CRC

“Il Pd ha deciso di non votare il bilancio a prescindere e sta facendo una battaglia per far commissariare Napoli”. Luigi de Magistris è intervenuto nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc con il consueto appuntamento settimanale facendo emergere un po’ di scoramento e nervosismo. Sulla figura di Catello Maresca, un altro magistrato, alla guida della città ha glissato: “più che sui nomi preferisco occuparmi del bilancio”. Eppure l’ex pm è stato il primo a fare un nome come Alessandra Clemente e lo ha fatto un mese fa.

Il primo cittadino ha rilanciato l’approvazione del nuovo provvedimento in Giunta ieri: “il bilancio consolidato è importante perché riguarda i bilanci delle società partecipate dell’ente e permette di continuare a erogare servizi o programmare le assunzioni. Ovviamente tutto dipende dall’approvazione del Bilancio prevista la settimana prossima”.

Sul rischio commissariamento l’ex pm ha agitato i rischi di questo scenario: “vuol dire che Anm si ferma e altro che assunzioni in Asia, Anm o stabilizzazioni di Lsu. Portare a commissariare la terza città d’Italia è il segno della gravità di condotte politiche. Anm è solida, non ci sono risorse in meno e tutte le risorse sono garantite. Per il Pd è una battaglia politica che non ha nulla a che vedere con gli interessi dei cittadini”.

Poi sull’allarme al campo rom nella zona nord della città il sindaco ha tranquillizzato: “desta preoccupazione il focolaio nel campo rom di Secondigliano e si è messo a punto un piano con i tamponi delle persone nel campo. Abbiamo organizzato anche la distribuzione dei generi alimentari e la situazione è sotto controllo”.

Poi è tornato su Maradona e sulle polemiche su Napoli: “le proposte per ricordare Maradona mi fanno commuovere, arrivano da ogni parte del mondo. Dopo l’intitolazione dello stadio e poi l’altro obiettivo è quello di trasformare la zona Fuorigrotta in un polo di memoria come la fermata Mostra Maradona. Poi con la Società bisogna immaginare un museo legato anche alla storia del Napoli. Valuteremo queste iniziative insieme al popolo napoletano”.

E sulle critiche per le scene davanti allo stadio l’ex magistrato ha difeso i napoletani: “chi è d’accordo con un assembramento? Ma come si vede non c’erano forze di polizia perché erano gesti spontanei. Questi sono dibattiti che si fanno giusto per discutere perché i napoletani stanno rispettando la zona rossa e hanno ricordato in modo composto”.

Infine, de Magistris ha concluso sulla trasmissione di Giletti e la città nel tritacarne mediatico: “in alcuni casi Napoli è bersaglio ma a volte bisogna stare attenti. Sull’immagine di Giletti l’ho reputata sbagliata ma la trasmissione non era contro la città ed era a difesa di Napoli. Non ho percepito un clima contro perché ero in studio e avrei difeso la città come sempre”.

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