NAPOLI, BILANCIO CONSOLIDATO 2019: GIUNTA SODDISFATTA MA BRAMBILLA (M5S) GELA IL SINDACO

La Giunta comunale, su proposta del Vice Sindaco con delega al Bilancio Enrico Panini, ha approvato ieri il Bilancio consolidato dell’anno 2019. Il Bilancio consolidato verrà portato alla discussione ed approvazione del prossimo Consiglio comunale.

L’approvazione del Bilancio consolidato da parte del Consiglio renderà concretamente possibile la stabilizzazione di oltre 200 LSU, atto per il quale sono stati predisposti già gli indispensabili adempimenti. Il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione del risultato economico, patrimoniale e finanziario del gruppo amministrazione pubblica, depurato dei rapporti che hanno prodotto effetti solo all’interno del gruppo.

Partendo dal rendiconto 2019 del Comune di Napoli e dai bilanci d’esercizio al 31/12/2019 delle partecipate facenti parte del gruppo amministrazione pubblica (ABC, Asia, Elpis, Napoli Holding, Napoli  Servizi, Napoli Sociale, Terme di Agnano) gli uffici hanno proceduto all’aggregazione di tutte le voci “depurandole” delle poste infragruppo.

In particolare, in relazione alle poste di maggior rilievo, un ottimo risultato si è conseguito per la riconciliazione con le poste ABC che ha consentito di pervenire ad un disallineamento minino (nel 2018 il disallineamento ha richiesto una rettifica dell’attivo per 59,8 mln, mentre nel 2019, grazie a riconciliazione ed accantonamenti, si è dovuto provvedere ad una rettifica dell’attivo di soli 2,4 mln).

La risposta di M5S con Matteo Brambilla

 “Non è tutto positivo come appare. 200 milioni di positività sono frutto del prestito di 500 milioni della Cdp. La maggior parte di questi soldi è stata utilizzata dal Comune per sanare i debiti”, a parlare è Matteo Brambilla Movimento 5 Stelle, ai microfoni di Radio Crc Targato Italia, intervenuto nella trasmissione Barba&Capelli, condotta da Corrado Gabriele e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

“I debiti con le partecipate – continua Brambilla – saranno restituiti in 30 anni con comode rate da 20 milioni sottratti al trasporto pubblico locale. Il M5S si è opposto tre anni fa al piano di risanamento dell’Anm che non aveva un progetto definito. C’è bisogno di un mobility manager al vertice e una regia comunale che deve rilanciare le attrezzature e la vendita di biglietti”.

Il consigliere Matteo Brambilla ha parlato anche della preoccupante crisi sociale che sta colpendo soprattutto la nostra città: “Come M5S abbiamo chiesto il Reddito universale poiché quello di cittadinanza non basta. Napoli ha tutte le potenzialità per creare lavoro ma deve investire, soprattutto nelle aree periferiche”. 


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