CASO LAVORI AL CENTRO “ASTERIX” DI SAN GIOVANNI: SCONTRO IN COMMISSIONE

Lungo confronto in commissione Giovani, presieduta da Laura Bismuto, sulle prospettive per il Centro giovanile comunale “Asterix”, situato nella Municipalità 6, dove a breve partiranno lavori di riqualificazione grazie a un finanziamento statale ottenuto da due associazioni nell’ambito del progetto “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”.

La realizzazione dei lavori comporta necessariamente la liberazione dei locali da parte dell’associazione The Beggar’s Theatre, realtà artistica operante nel Centro da circa due anni, e sulle cui prospettive di ricollocazione la commissione ha lungamente discusso con l’assessora alla Cultura Eleonora de Majo, l’assessora ai Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente e il dirigente del Servizio Giovani e Pari opportunità Giuseppe Imperatore.

“La richiesta di liberazione dei locali del Centro giovanile “Asterix” da parte del The Beggar’s Theatre, che da due anni svolge nella struttura laboratori teatrali e musicali, non è uno sfratto, né uno sgombero”. Lo ha chiarito il dirigente Giuseppe Imperatore ricostruendo la vicenda che ha portato lo scorso 27 novembre, dopo vari passaggi amministrativi, alla formalizzazione della richiesta per consentire l’avvio dei lavori e delle attività delle due associazioni aggiudicatarie di un finanziamento complessivo di 280.600 euro nell’ambito del progetto “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” del Dipartimento per le Politiche Giovanili presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Imperatore ha ricordato che è lo stesso Regolamento della Rete dei Centri Giovanili, approvato dal Consiglio comunale nel 2017, a prevedere la temporaneità delle attività svolte nelle strutture, e che il 16 dicembre è scaduta l’ultima concessione trimestrale rilasciata al The Beggar’s Theatre.

Per consentire i necessari rilievi tecnici e dare la possibilità alle due associazioni aggiudicatarie  – La Coccinella e CallystoArts – l’avvio dei lavori di riqualificazione e delle attività progettuali programmate, è necessario ripristinare lo stato dei luoghi e trasferire in altra sede i materiali di proprietà di The Beggar’s Theatre presenti nella struttura. È evidente, ha concluso il dirigente, che una volta ultimate le opere di riqualificazione e avviate le attività delle associazioni titolate da un contratto e da una convenzione a operare nella struttura – un fatto, questo, quanto mai urgente per non rischiare di perdere il finanziamento o essere denunciati dalle associazioni – anche The Beggar’s Theatre potrà fare richiesta di tornare a operare nel Centro “Asterix”, compatibilmente con le attività poste in essere e con le regole di convivenza e reciproca collaborazione che ispirano l’andamento dell’intera Rete dei Centri giovanili cittadini, ricordando tuttavia che in nessun caso si può considerare il Centro come un teatro, un luogo di pubblico spettacolo o un magazzino scenico.

Nel dibattito, il consigliere Federico Arienzo (Partito Democratico), che ha anche richiesto la riunione odierna, pur ribadendo “la piena titolarità delle associazioni La Coccinella e CallystoArts a operare nella struttura e a eseguire i lavori di riqualificazione, ha invocato una risposta politica sulla vicenda; se è vero infatti che dal punto di vista amministrativo è giusto procedere nel modo indicato dal Servizio, non bisogna dimenticare l’enorme valore rappresentato dal gruppo teatrale The Beggar’s Theatre nell’area est di Napoli: un presidio di cultura e di promozione sociale che l’Amministrazione deve tutelare a tutti i costi, e per il quale la Giunta, nelle persone dell’assessora alla Cultura e dell’assessora al Patrimonio, devono impegnarsi a trovare soluzioni”.

Chiederà un confronto in commissione Trasparenza il consigliere Rosario Andreozzi (DemA), che ha espresso “dubbi tecnici e procedurali sull’assegnazione del Centro “Asterix” a due associazioni quando già il The Beggar’s Theatre operava al suo interno. È necessario avere più tempo per trovare una strada politica per risolvere la questione e nel frattempo fare di tutto affinché tutte queste realtà convivano nella struttura”.

“In questa vicenda c’è stata poca chiarezza nei rapporti istituzionali – ha evidenziato la consigliera Elena Coccia (Napoli in Comune a Sinistra) – ed è mancato un confronto politico tra tutte le parti, tanto che solo oggi si affronta la vicenda. Non è immaginabile che il The Beggar’s Theatre, con il suo valore culturale e la ricchezza dei costumi che conserva, sia costretto a lasciare gli spazi dell’Asterix senza avere la possibilità di restare nella struttura, anche con i lavori in corso”.

Nelle repliche l’assessora de Majo ha ricostruito il lavoro che l’Amministrazione sta svolgendo per dare una casa al The Beggar’s Theatre; una casa che sia tale, un teatro a tutti gli effetti. “È un indirizzo di tutela di questa realtà e al tempo stesso di garanzia della transizione”, quello che viene dall’assessorato alla Cultura: mentre si procede nella ricerca di “una soluzione adeguat”a, e pur garantendo le progettualità delle associazioni aggiudicatarie, sarebbe auspicabile non procedere alla liberazione degli spazi, ricorrendo magari ad avanzamenti modulari dei lavori di riqualificazione, per consentire al Beggar’s di proseguire le attività fino a che non verrà individuata una nuova sede.

“La realtà del The Beggar’s Theatre – ha spiegato l’assessora Clemente – si inserisce in un importante spaccato della storia amministrativa della città, che ha fortemente valorizzato la Rete dei centri giovanili e le attività svolte al loro interno. Da quando si è avuta la notizia, estremamente positiva, dell’aggiudicazione del finanziamento di oltre 280mila euro alle due associazioni che opereranno nel Centro “Asterix”, si sta lavorando per trovare una nuova collocazione per il gruppo teatrale”.

““”Quanto ai lavori da realizzare nella struttura, ha chiarito l’assessora, i tecnici comunali li ritengono incompatibili con la presenza di materiali e con le attività in corso. Nulla impedirà al The Beggar’s Theatre di richiedere in futuro di tornare al Centro – ha concluso l’assessora – ma bisogna essere consapevoli che l’Asterix resta un Centro giovanile con le sue regole e le sue precise caratteristiche.

La commissione Giovani, ha concluso la presidente Bismuto, tornerà la prossima settimana a confrontarsi su questi temi e soprattutto sui tempi a disposizione per individuare soluzioni, anche con la partecipazione delle associazioni aggiudicatarie La Coccinella e CallystoArts”.

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