RECOVERY FUND, SORRENTINO (FP CGIL): “SERVONO 20MILA FIGURE PER AIUTARE I COMUNI”

“Bisogna riflettere sul valore del servizio pubblico, soprattutto in momento nel quale non capiamo che se non garantiamo servizi essenziali alle persone nei momenti di difficoltà tutti siamo più esposti”. Lo ha dichiarato la segretaria nazionale della Funzione Pubblica Fp Cgil Serena Sorrentino, intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Sorrentino ha sottolineato il peso cruciale dei servizi pubblici essenziali: “Negli ultimi dieci anni il servizio sanitario nazionale è stato tagliato per 37 miliardi e il nostro Paese è quello più esposto. Di solito si dice di aumentare la resilienza dal punto di vista sociale, oggi il servizio pubblico protegge le persone e anche l’economia: forti servizi pubblici consentono un valore aggiunto all’economia reale. Non accade perché l’occupazione del settore pubblico sia migliore di quello privato, che è soggetto a forme di sfruttamento, ma perché è la precondizione al privato di potersi sviluppare. Tanta pubblica amministrazione può rendere più competitivo il nostro sistema industriale, dalla giustizia civile alla previdenza fino alla sicurezza sul lavoro. Il Pubblico può e deve fare la differenza”.

Sulla distribuzione delle risorse europee in arrivo la leader Fp Cgil ha aggiunto: “Il tema della spesa pubblica è un rischio se pensiamo al Recovery Fund. Già nella spesa ordinaria il termine spending review si è tradotto in tagli lineari. Abbiamo 260mila persone uscite dalla Pubblica Amministrazione e 200mila in congedo nei prossimi due anni: questo determina una desertificazione dei servizi. Ora il punto non è assumere lo stesso numero di persone ma che ci debbano essere figure qualificate perché bisogna spendere e soprattutto farlo bene. Fondamentale un progetto, una visione con una riforma della Pubblica Amministrazione”.

Infine Sorrentino ha concluso lanciando una proposta: “Abbiamo un problema di scarso utilizzo e valorizzazione delle professionalità interne alle pubbliche amministrazioni. Abbiamo tante competenze manca però un sistema di valorizzazione. Oggi 300 ci sono competenze interne alle PA per rendere efficace l’applicazione del Recovery Fund e abbiamo bisogno di 20mila persone che vadano nei Comuni a presidiare le gare d’appalto aiutando le amministrazioni a spendere bene e a trasformare le risorse in supporto per i cittadini. Un volume tale di investimenti non può essere disperso e non capitalizzato, a partire da quelle riforme necessarie come la Pubblica Amministrazione”.

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