NAPOLI, RABBIA DOPO L’AGGRESSIONE AL RIDER: “PAGINA INDEGNA, BANDE CRIMINALI INDISTURBATI “

In sei contro uno per uno scooter che è fondamentale per il lavoro di rider. Questa è l’immagine del video virale che ritrae l’aggressione e il furto ai danni di un 50enne facchino dell’asporto, Giovanni. In via Calata Capodichino, strada che collega aereoporto con la Doganella, deserta nella domenica di zona rossa post capodanno, un telefonino ha immortalato una delle tante rapine brutali che avvengono in città. In mattinata 5 dei 6 giovani criminali sono stati fermati e condotti in Questura, due di loro sono minorenni. 

Le immagini hanno sollevato indignazione e una reazione immediata con un crowdfunding giunto a 10mila euro per ricompare il motorino al rider che non si è mai perso d’animo: ha recuperato un’auto e ha terminato le consegne. Sotto i colpi della violenza criminale urbana nessuno è al sicuro, nemmeno uno degli “schiavi” del capitalismo digitale. E questa è solo una delle tante rapine che avvengono nel silenzio nella Napoli deserta per il coprifuoco e ferita non solo dalla crisi economica ma anche da quella etica e culturale dove nemmeno un facchino padre di famiglia può portare a casa il pane per i suoi i suoi figli.

“L’aggressione al rider avvenuta a Napoli è una pagina indegna e criminale in un momento così terribile. Evidenzia la precarietà di un lavoro non di rado espletato senza adeguate garanzie; la violenza di una banda di criminali che agisce indisturbata senza che nessuno intervenga; la desertificazione dei territori dovuta ad una pandemia che sta piegando le nostre città”.

Lo ha scritto il sindaco Luigi de Magistris che poi ha aggiunto: “mi auguro che i responsabili di questa brutale aggressione siano presto assicurati alla giustizia e che la vittima possa ritornare a lavorare con un nuovo motociclo e con maggiore serenità”.

Anche il segretario Pd Marco Sarracino è intervenuto: “a me ha provocato una rabbia enorme. Un povero ragazzo, che svolge mansioni massacranti, derubato così dell’unico strumento che tra l’altro gli consente di lavorare. Questa è la Napoli contro la quale occorre lottare con tutte le nostre forze”.

“Sei individui hanno aggredito e malmenato un rider, padre di famiglia cinquantenne, per rubargli lo scooter a Napoli. Un gesto vile, infame, che fa rabbia e fa riflettere sulla natura di certe dinamiche criminali: 6 contro 1 per togliere il mezzo di lavoro ad un padre di famiglia! Lo Stato non può permettere questo e mi auguro che, grazie alle riprese, si possano individuare e punire questi criminali, garantendo parimenti piu’ controlli sul territorio per prevenire il ripetersi di schifezze simili”. Così su Facebook il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra.

Anche il senatore Sandro Ruotolo è intervenuto sulla vicenda: “Sei contro uno. Sei farabutti contro un uomo inerme, picchiato per rubargli il motorino. Queste immagini raccontano la storia di Gianni, 52 anni, padre di due figli, rider, rapinato del suo scooter, in via Calata di Capodichino, a Napoli, mentre consegnava cibo a domicilio. Nel video si vedono i sei farabutti che lo picchiano prima di fuggire con il ‘bottino’. La Napoli che ci piace è quella che si è mobilitata in poche ore raccogliendo i soldi necessari (oltre 11 mila euro) per ricomprare lo scooter a Gianni. Ma c’è poi quella Napoli che non ci piace e che esiste ed è quella della camorra, della criminalità organizzata, dei reati predatori, delle stese, che va combattuta insieme dalle forze dell’ordine e dalla società civile. Siamo stanchi di violenze e soprusi. Dobbiamo disarmare Napoli”. 

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