SCUOLA E TAR, DE MAGISTRIS LANCIA ALLARME: “A NAPOLI DISPERSIONE SCOLASTICA DRAMMATICA”

(G. M. ) – Dopo la sentenza del Tar che impone la riapertura delle scuole in Campania botta e risposta a distanza tra il sindaco de Magistris e l’assessora regionale Lucia Fortini. Tutto avviene a distanza di mezz’ora nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc.

Il sindaco ha lanciato l’allarme sulla dispersione scolastica non risparmiando un attacco al governatore De Luca. “Ieri mi ha chiamato la ministra Azzolina con cui condividiamo il fatto che la chiusura non sia un fatto ineluttabile e che i dati sulla città di Napoli per la dispersione scolastica sono tragici. Di fronte a questo non ce la si può cavare con ‘c’è la dad con la pandemia’ senza considerare che alcune pratiche didattiche non sono possibili con la didattica a distanza. Ieri si è dato un messaggio importante con il Tar e mi auguro che il presidente De Luca comprenda l’esistenza del diritto all’istruzione”.

Pochi minuti dopo l’assessora regionale Lucia Fortini ha contestato la decisione del Tar rivendicando le scelte della Giunta regionale: “Per quanto riguarda le scuole secondarie dopo il Tar non possiamo reiterare ordinanze in merito alle scuole medie mentre si lascia discrezionalità per quelle superiori, anche se nel pomeriggio c’è un altro ricorso pendente. Dubito che possa esserci una sentenza simile per le superiori a differenza di quella di ieri. Credo sia sbagliato a prescindere, perché dovrebbe esserci il primato della politica. Ieri la riunione dell’Unità di Crisi è durata molte ore perché si teme un’impennata dei contagi con la responsabilità poi ascritta a un organo giudiziario”.

Poi ha aggiunto sui timori della riapertura degli istituti: “A me quello che preoccupa sono le ripercussioni sulla curva pandemica. Quando fanno obiezione della Campania zona gialla a differenza delle regioni rosse dove si va a scuola dico sempre: questo colore è il frutto delle scelte che abbiamo fatto. Lo stesso decreto nel suo dispositivo dice che i contagi non si sono fermati con la scuola chiusa ma questo noi lo sappiamo perché non è l’unico luogo dove si trasmette il virus, altrimenti avremmo già sconfitto il Covid in tutto il mondo”.

Infine sull’eventuale riapertura delle superiori ha sottolineato: “Ritengo che se il Tar non dovesse bocciare l’ordinanza del presidente De Luca è plausibile che la didattica in presenza per le superiori parta il I febbraio dando il tempo per l’organizzazione agli istituti e ai trasporti. Tutto questo non senza preoccupazioni”.

Sullo sfondo restano alcune domande: qual è la situazione della frequenza dei ragazzi? Perché dopo quasi un anno la regione deve “organizzarsi” ancora per permettere l’eventuale rientro degli studenti? Sulla scuola, in Campania e al Sud, si gioca una partita molto delicata per il futuro di intere generazioni.

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