SAN GIOVANNI A TEDUCCIO: A PEZZI LA CHIESA DEL “SS.ROSARIO” CHE RISALE AL SEICENTO

Foto Morreale

A San Giovanni a Teduccio è a rischio crollo la “Cappella del Ss.Rosario del rione Taverne”: crepe e piccoli crolli fanno temere il peggio come già accaduto in piazza Cavour per la chiesa del Rosariello.

A denunciarlo è Vincenzo Morreale del Comitato civico: “la Cappella fu edificata, presumibilmente, nella prima decade del Seicento. Purtroppo, la struttura presenta delle lesioni preoccupanti che possono comprometterne irrimediabilmente la staticità. Occorrono lavori urgenti di messa in sicurezza ed è necessario collocare nuovamente le transenne per tutelare la pubblica incolumità”.

La Cappella del SS. Rosario si trova sul Corso San Giovanni a Teduccio ad angolo con Via Ottaviano che conduce nel rione Pazzigno. “È chiusa da anni e mostra i segni dell’abbandono e del degrado (vedi foto).  Sulla facciata risalta la scritta «A D RSSR 1883» (Anno Domini, Regina Santissima del Rosario, 1883). L’iscrizione verosimilmente indica l’anno in cui furono effettuati lavori di manutenzione e non quello della sua fondazione (il numero uno di 1883 presenta una singolare conformazione, vedi foto). Sulla sommità della fiancata sinistra, lungo via Ottaviano, è visibile una delle campane superstiti su cui si scorge l’effige della Madonna del Rosario”, ricostruisce Morreale sulla pagina Facebook.

“Nel volume di padre Cristofaro Lucarella – prosegue Morreale – «Storia di una Borgata napoletana», risulta che la Cappella del SS. Rosario era già attiva nel 1620. Infatti, nella relazione svolta in occasione della «visita pastorale» del Cardinale Decio Carafa del 12 luglio 1620, nel resoconto della visita tenutasi nella Chiesa Madre, si cita la Cappella di «Santa Maria del Rosario la quale fu eretta da Felice Garofano». Nel medesimo volume si afferma che l’originaria dimensione della «Cappella in lunghezza era di palmi 32 e in larghezza era di palmi 18» (m. 8,42 X m. 4,74). Le misure si ricavano dal resoconto dalla relazione relativa alla «visita pastorale» del Cardinale Giuseppe Spinelli presso la Chiesa Madre del 28 gennaio 1743. La Cappella fu poi allungata successivamente”.

Un patrimonio storico e culturale sempre più a pezzi nei diversi quartieri della città che sembra non saper più difendere la sua storia.

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