COVID, “SOLDI A PRIVATI NON DOVUTI”: LA CORTE DEI CONTI PIOMBA SULLA GESTIONE SANITARIA IN CAMPANIA

Soldi ai privati non dovuti e 3 ospedali modulari nel mirino. La sanità campana targata De Luca finisce sotto la lente della Corte dei Conti in questa pandemia. 

Tra marzo e aprile 2020, dopo un accordo tra la Regione Campania e l’Aiop finalizzato ad avere posti letto liberi a sufficienza per fronteggiare l’emergenza Covid, le varie Asl hanno pagato importi rilevanti alle cliniche convenzionate pur in assenza di pazienti ricoverati. L’intervento della procura regionale della Corte dei Conti ha impedito che venissero pagate somme non dovute, pari a circa 30 milioni di euro, eppure c’è stato un esborso, di cui non c’e’ giustificazione, dal valore di oltre 18 milioni. A tanto ammonta il danno erariale su cui sono in corso indagini della Corte dei Conti.

Ne ha parlato il procuratore regionale Maurizio Stanco in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. In particolare, gli importi illeciti corrisposti ammontano a 3,5 milioni per l’Asl di Avellino, 4,2 milioni per l’azienda sanitaria locale di Salerno, l’Asl di Caserta ha pagato 2,5 milioni, la Napoli 1 Centro 1,2 milioni, la Napoli 2 Nord 2,3 milioni e l’Asl Napoli 3 Sud 4 milioni di euro. “Un parte di questi 18 milioni – ha osservato Stanco nel corso di una conferenza stampa – e’ stata recuperata dalle Asl attraverso una trattenuta di somme non dovute, ma attualmente la stima del danno erariale ammonta comunque a circa 8 milioni di euro”. Nella relazione presentata dal procuratore si fa presente che le somme sono state corrisposte “prescindere dal valore della reale produzione”, vale a dire a prescindere da interventi di cura effettivamente svolti su pazienti positivi al Covid e calcolati “in maniera del tutto forfettizzata, senza prevedere l’obbligo della rendicontazione delle attività svolte”.

E poi c’è anche la costruzione dei tre ospedali modulari, realizzati durante la prima ondata dall’emergenza Covid, a Napoli, Caserta e Salerno è all’attenzione della Corte dei Conti. Nella relazione di Stanco parla dell’apertura di un “fascicolo istruttorio riguardante un’ipotesi di rilevante danno erariale” relativa “alla procedura di gara di appalto” per la costruzione dei tre Covid hospital con moduli prefabbricati. “L’ufficio requirente – si legge – ha proceduto, al riguardo, a nominare esperti consulenti tecnici”.

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