CAMPANIA AL COLLASSO, L’ALLARME DEL MEDICO-SINDACO: “CENTRALE OPERATIVA NON TROVA PIÙ POSTI”

Foto Ansa

“Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”. Lo scrive il sindaco di Calvi Risorta (in provincia di Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli, in un post pubblicato su facebook subito dopo aver finito il “turno di 12 ore nel Pronto soccorso”.

“Da questa mattina – scrive Lombardi nel post pubblicato la notte scorsa – la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania. Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto”.

Questa è la drammatica situazione nella regione governata da De Luca, un anno dopo l’inizio della pandemia e dal primo lockdown: il sistema sanitario implode come il parcheggio dell’Ospedale del mare lo scorso gennaio tra rinvii a giudizio e 18 milionti ai privati contestati dalla Corte dei Conti.

La smentita

“In relazione alle notizie diffuse in queste ore sulla situazione dei posti letto in Campania, sentita anche l’Unità di crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e la centrale operativa regionale del 118, si smentisce la carenza di posti di degenza sul territorio regionale” dichiara Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. 

“La situazione – aggiunge – è sicuramente complessa e abbiamo registrato, negli ultimi giorni, un aumento della richiesta di posti letto presso le strutture dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, richiesta che ha portato a una saturazione delle degenze di terapia intensiva e sub intensiva presso l’ospedale Cotugno e l’ospedale Monaldi, ma la rete regionale funziona e, grazie ai trasferimenti e al turnover, si riesce a sopperire alla domanda”. 

“Si smentisce categoricamente, inoltre, che possa venir meno l’assistenza sanitaria nella nostra regione. Da oltre un anno combattiamo contro questo virus e, anche in momenti di grande difficoltà, abbiamo sempre dato il massimo, assistendo tutti nel migliore dei modi. Dichiarazioni allarmistiche e che seminano il panico nella popolazione andrebbero evitate” conclude.

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