ERCOLANO, PARCO ARCHEOLOGICO: IL FUTURO E LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA

Chi progetta con consapevolezza una nuova identità sa che interviene nella comunicazione. Non c’è Identità senza comunicazione, non c’è comunicazione senza linguaggio, non c’è linguaggio senza simbologia. Così come ogni ape che danza comunica, indica, accomuna, definisce la relazione tra sé e il suo alveare, ogni essere vivente agisce, con la comunicazione, attraverso i “segni” che utilizza per mettersi in relazione con gli altri suoi simili.

Con questa consapevolezza, nel cercare l’origine di un potenziale sistema di identità visiva il Parco Archeologico di Ercolano, HA adottato un simbolo presente nel vissuto del territorio, definito nel nome e nel mito di Ercolano, che contiene il valore del patto, dell’unione e della reciprocità.

É il nodo di Ercole. Tra i molti nodi che si conoscono, questo ha una sua particolarità, connette due somiglianze, due corde di pari geometria, in cui la forza dell’una dipende dall’altra. Esattamente come iI Parco è parte della città, così Ercolano è a sua volta parte del parco. Attraverso quest’interpretazione Carmi e Ubertis, ha ottenuto una forma che “marca” la complementarietà. Le due corde hanno una propria sostanza, ma è solo nell’unione che si rafforzano e determinano il loro legame. Il mare e il vulcano, il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e il mondo. Il visibile e l’invisibile. Il sistema che ne è scaturito, proietta il valore della ricerca, con quello della connessione e divulgazione. Un marchio che è linguaggio e identità, distintività e inclusione, armonia e energia. Un marchio fortemente simbolico, proprio per sancire il senso di unione che ogni simbolo porta etimologicamente in sé.

Un marchio registrato

La strategia di tutela del nuovo marchio del Parco Archeologico di Ercolano è stata curata da Maria Grazia Cavallo Marincola, Praxi Intellectual PropertyS.p.A., ed ha visto attuare la sua registrazione in Italia, in Unione Europea e come marchio internazionale. In particolare, in Italia, l’uso previsto riguarda molte e diverse possibilità espressive del Parco Archeologico di Ercolano attraverso la marca.

Si è scelto infatti di dare una tutela di maggior respiro al territorio nazionale. In Italia è stato depositato in data 25 marzo 2020, è pervenuto a registrazione in ventuno classi il 6 ottobre2020 con numero di registrazione 302020000026572.In Unione Europea è stato depositato in 21 settembre 2020 e registrato il 13 febbraio 2021 con numero 018311044.Come marchio Internazionale è stato registrato in data 28 settembre 2020 per Giappone, Stati Uniti, Cina e Russia, con il numero 1579462

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