NAPOLI, LA ZONA ROSSA DI SANGUE E LA CRONACA NERA NEL SECONDO MARZO DI PANDEMIA

Foto Taisia Raio

Giuseppe Manzo – I napoletani lanciano la zona rosa. No, non è un refuso e non manca una erre. Nel primo weekend della chiusura le restrizioni si capiscono dai negozi chiusi ma non dall’assenza del passeggio in alcuni punti della città.

Se il lungomare si svuota, al Vomero ci sono le file per entrare in pasticceria e acquistare il dolce della domenica. E il passeggio tra cani al guinzaglio e carrozzini è quello di una quasi normalità. Con i parchi chiusi i bambini non fanno una piega: col pallone si gioca tra gli slarghi delle aiuole o nel primo spazio a disposizione. Per i ragazzi la birra si sorseggia sul muretto.

A dire no alla chiusura totale è la manifestazione di sabato mattina da piazza del Gesù alla Villa Comunale: “no Dad e aprite i parchi” per dare possibilità all’infanzia e ai soggetti fragili non stare imprigionati. Oggi in Campania il rapporto dei positivi sui tamponi si attesta oggi al 10,9%. I ricoverati in terapia intensiva sono 161, 11 più di ieri, su 656 posti disponibili. I posti letto di degenza occupati sono invece 1.529 su 3.160 posti disponibili.  Sono numeri che non mostrano un comparto sanitario in emergenza per il momento.

Nell’anno 2 della pandemia il marzo non è quello di un anno fa, l’unica attesa riguarda i vaccini. Ci sono le promesse ufficiali: in estate liberi tutti con l’80% di immunità di gregge. L’attesa è tutta qui, tre settimane di clausura e poi dopo Pasqua le iniezioni che devono mettere fine a questa situazione e alla guerra commerciale che a botta di allarmismi vede le major farmaceutiche in corsa per il profitto.

Zona rossa di sangue

In questo weekend è il sangue a rendere rossa la città. La morte di Ornella Pinto per mano dell’ex marito segna un altro femminicidio. Sono state 12 le coltellate inferte alla donna che arrivata al Cardarelli non ce l’ha fatta. Al Cardarelli la vittima è stata sottoposta a “un delicato intervento mediante il quale le equipe del Trauma Center e di Chirurgia Toracica hanno cercato di risolvere – si legge in una nota dell’ospedale – le profonde lesioni polmonari”. Iacomino ieri si è costituito alla stazione dei carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, dichiarando di aver ucciso la moglie da cui non voleva separarsi.

A Ponticelli un’altra zona rossa di sangue. Un uomo è morto ed un altro è rimasto ferito in un agguato nella notte a Napoli. Dopo una segnalazione al 113, la Polizia ha trovato a terra, in via Esopo, nel quartiere di Ponticelli, due persone. Giulio Fiorentino, di 30 anni, nato a Torre del Greco, è la vittima. Vincenzo Di Costanzo, di 24 anni, trasportato all’Ospedale del Mare, ha riportato ferite alle gambe e all’inguine: non è ritenuto in pericolo di vita. Entrambe le vittime, secondo quanto riferisce la Polizia, sono già note alle forze dell’ordine. 

È la cronaca nera di una città che ritrova anche in pandemia il rosso sangue in quartieri diversi e per motivi diversi.

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