LA BOMBA DOPO L’AGGUATO: ORDIGNO A PONTICELLI TERRORIZZA IL QUARTIERE

La bomba dopo l’agguato. Non c’è pace a Ponticelli, uno dei quartieri più critici a Napoli sulle tensioni criminali. Dopo l’allarme di Sos Impresa su Sud Reporter all’indomani dell’agguato con un morto e un ferito ecco un altro episodio.  

“Stanotte, hanno fatto esplodere una bomba a 100 metri dal mio studio. Contenitori sventrati, vetri delle case in frantumi, immondizia sparsa dovunque. Pare che non ci siano state vittime . Per fortuna! In questa periferia disgraziata oltre all’angoscia per il Covid si aggiunge anche quella delle faide locali. Che tristezza! Che rabbia! Il senso di impotenza e di abbandono è forte ed antico. Sono anni che va avanti così, nel totale disinteresse e nella fuga dalle responsabilità. Che tristezza! Che rabbia! Il senso di impotenza e di abbandono è forte ed antico. Sono anni che va avanti così, nel totale disinteresse e nella fuga dalle responsabilità”.

Questo è il grido di dolore del medico Peppe Russo sulla sua pagina Facebook. Ora gli inquirenti sono al lavoro per capire a chi era destinato l’ordigno e se è collegato all’agguato di sabato sera. Napoli è una polveriera nelle mani dei criminali nonostante zona rossa e coprifuoco.

Le reazioni 

“Siamo molto preoccupati per l’escalation criminale che sta infiammando Napoli. A pochi giorni dall’omicidio di un 78enne a Fuorigrotta, quartiere occidentale della città, stanotte l’esplosione di un potente ordigno in via Luigi Crisconio, nel cuore del centro storico di Ponticelli, zona ad Est di Napoli. Una deflagrazione che ha distrutto delle auto in sosta e danneggiato alcuni edifici con tanti residenti impauriti scesi in strada. Proprio in quel quartiere pochi giorni fa in un agguato è stato ucciso un 30enne e ferito un 24enne. Senza dimenticare le gravi fibrillazioni che stanno avvenendo nel quartiere di Miano. ‘Disarmiamo Napoli’ vuol dire innanzitutto porre nell’agenda del governo la questione criminale. Ma la liberazione di Napoli dalla morsa dei clan passa soprattutto per Napoli. Il lavoro è l’antidoto alle mafie. Le mafie non portano sviluppo. Bisogna abbattere i muri che separano centro e periferie, Posillipo e Ponticelli, società civile e Istituzioni. Occorre fare squadra, metterci in rete, riconnettere Napoli nella lotta contro le camorre”. Lo dichiarano in una nota il senatore Sandro Ruotolo Fabio Giuliani, referente regionale di Libera Campania.

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