DE MAGISTRIS E ALTRI 100 AMMINISTRATORI A MATTARELLA: APPELLO PER “STOP AI BREVETTI SUI VACCINI”

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è tra i primi firmatari della lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché l’Italia si schieri per lo stop ai brevetti sui vaccini.
Sono oltre 100 gli amministratori e le amministratrici locali, oltre a rappresentanti ed esponenti di liste della sinistra diffusa e di cittadinanza, che al momento hanno aderito all’iniziativa della “Rete delle città in Comune” su questo delicato tema.

“Ci lascia sgomenti – si legge tra l’altro nella lettera -appello – l’aver appreso che l’11 marzo scorso il nostro paese si sia espresso in sede di OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) contro la sospensione della proprietà intellettuale sui vaccini anti Covid. Questa decisione non è solo poco solidale verso altri paesi ma è contraria all’urgente interesse nazionale di accesso rapido alle forniture e alla produzione dei vaccini senza sottostare a “giochi al rialzo dei prezzi” tipici del mercato privato”.

“A fronte di questa situazione- proseguono i firmatari – senza precedenti e gravissima, ci rivolgiamo al suo alto Ufficio affinché – quale capo dello Stato – faccia sentire la Sua autorevole voce – pur nel rispetto delle prerogative politiche e istituzionali di altri organi costituzionali – affinché venga compiuto ogni sforzo al fine di mutare l’atteggiamento italiano – e della UE – sulla questione della proprietà dei brevetti per i vaccini anti-Covid19 e prodotti farmaceutici affini in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio e in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità, nonché in ogni altra sede internazionale ed europea. Nonché a valutare ogni aspetto della legislazione nazionale affinché questo obbiettivo venga perseguito e raggiunto dal nostro paese”.

“Solo così – proseguono – avremo una produzione nazionale effettivamente sostenibile di vaccini e farmaci affini, solo così si sosterrà la lotta globale alla pandemia dalla quale nessun paese e nessun continente si salva da solo (tanto meno singole regioni o aree del paese, che con fughe in avanti metterebbero a rischio l’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine e l’unità della nazione), solo così avremo “imparato la lezione” della pandemia e cioè la necessità di creare un mondo diverso dal precedente pre pandemia, cioè più giusto, più solidale, più efficace, migliore”.

“Come tutte le amministratrici e amministratori pubblici noi potremo svolgere al meglio il nostro lavoro, come splendidamente fanno medici e operatori sanitari, ma con uno strumento fondamentale in più. Certi che avrà compreso lo spirito di questo nostro appello. Le rivolgiamo un forte augurio per il compito che La attende”, così si conclude l’appello firmato dal primo cittadino di Napoli

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