NAPOLI, DE MAGISTRIS SULLA GALLERIA VITTORIA: “INGENEROSI GLI ATTACCHI CONTRO LA CLEMENTE”

“La premessa è che io sono tra quelli che lotta per la riapertura della Galleria, innanzitutto perché il lungomare libero dalle auto è una mia battaglia. Se in questi mesi ci sono stati errori vedremo”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris interviene a Radio Crc Targato Italia sulla vicenda della Galleria Vittoria dove sono piovute critiche contro l’assessora Alessandra Clemente.

L’ex pm sempre più proiettato sulla Calabria e sul dibattito nazionale respinge le accuse contro la candidata a sindaco di Dema e contro il Comune: “posso dire che non c’è giornata in cui al Comune non ci sia incontro ai massimi vertici sulla questione. Sono stati fatti approfondimenti molto delicati e quello che ha fatto l’Amministrazione sono tutte le verifiche necessarie. È falso che non ci siano né soldi né ditte che devono operare. Non siamo di fronte a un’opera pubblica insignificante perché è un anello di collegamento importante. Trovo ingenerose le ricostruzioni che dicono cose false e attaccano Alessandra Clemente. All’autorità giudiziaria deve arrivare, spero, l’ultimo approfondimento e confermo che in caso di dissequestro si partirà con i lavori senza sosta”.

L’ex magistrato non ha mancato l’ennesima stoccata contro De Luca e anche l’esecutivo sui vaccini: “quando il Governo non è autorevole è fisiologico che ogni categoria si senta prioritaria. Trovo vergognoso che alcuni magistrati abbiano saltato la fila come lo dicemmo per De Luca. La colpa però non è di chi chiede una corsia preferenziale ma di chi non è stato autorevole. Non me la sento di attribuire gli errori passati a Draghi né dire che oggi siamo autorevoli perché molti di questi ministri erano già in posti chiave. L’Europa ha incassato una sconfitta geopolitica mentre ha vinto l’Inghilterra. E poi sui brevetti: se è una pandemia non dovrebbero intervenire gli Stati che devono acquisire i brevetti?”

Infine de Magistris ha concluso su questa seconda Pasqua senza turisti in città: “è un deserto turistico italiano e ci fa comprendere il momento drammatico della storia dell’umanità. Prima della pandemia abbiamo fatto vedere la potenza di Napoli. Appena le restrizioni si allenteranno quelle strade e quei B&B pieni torneranno presto. La tristezza era quando senza pandemia avevamo i rifiuti al primo piano”.

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