NAPOLI, BASSOLINO APRE LA PARTITA NELLA SINISTRA LACERATA: “SI ELEGGE SINDACO DEL RECOVERY PLAN”

(G. M. ) – “Il Recovery à l’ultima grande occasione di rilancio e di ripresa che abbiamo a disposizione e va sfruttata attraverso una pianificazione di investimenti pubblici da realizzare entro il 2026. È un punto vitale per il quale non abbiamo un solo giorno da perdere”.

Dall’alto della sua esperienza Antonio Bassolino centra il punto delle prossime comunali: chi farà il sindaco gestirà parecchi soldi, almeno quelli che il governo trasferirà agli enti locali. E don Antonio sa che più hai capacità e autorevolezza, oltre alle relazioni ai piani alti, e più soldi arriveranno. Soprattutto l’ex governatore sa bene come la sinistra, a differenza della destra, si scanna in fazioni e bande quando si aggirano denari nei paraggi.

Ha dedicato ampio spazio questa mattina durante la conferenza stampa che inaugura il comitato elettorale di via Toledo: per l’ex primo cittadino è partita una macchina organizzativa che se parte dai consolidati binari ferrei da ex Pci vede anche uno slancio social grazie ad alcuni giornalisti web “ghost writer”.

“Per il Paese e per il Sud – ha spiegato l’ex governatore campano – la partita è decisiva, anche perchè una parte consistente delle risorse assegnate all’Italia deve necessariamente essere allocata nelle Regioni meridionali. È un momento senza precedenti per il Paese e per il Mezzogiorno, su questo dovrebbe esserci l’attenzione di tutti, più che su ogni altra questione”.

“È importante – ha sottolineato Bassolino – perchè come vediamo tutti i giorni la città è dissestata, nelle strade, nel verde pubblico, nel bilancio, che e’ di fatto dissestato. Grande è la sofferenza sociale e civile, e troppo scarsa l’attenzione per la vita quotidiana, per le buche, gli alberi, i tempi di frequenza di un bus. Per questo l’appuntamento del 30 aprile è per tanti aspetti decisivo”.

“Entro la stessa data – ha ricordato – il Comune deve approvare il proprio bilancio, sappiamo com’è messo e, dunque, le risorse del Recovery, oltre ai fondi europei, sono fondamentali per il futuro della città. Serve una mobilitazione straordinaria e noi a Napoli dobbiamo fare sistema, essere uniti per ottenere il massimo di risorse che servono alla nostra città, alla Città Metropolitana, alla Campania e al Mezzogiorno. Noi non dobbiamo nominare a ottobre un curatore fallimentare della città, anche se c’è il rischio anche di questo, ma dobbiamo eleggere il sindaco del Recovery Plan”.

Infine, Bassolino sa che ci sono due match. Il primo è arrivare avanti al primo turno e poi aprire le braccia ai figlio prodighi del Pd e della sinistra rosso-arancione che uscirà sconfitta ma che con quel 5-6-7% può permettere di riaprire la partita al ballottaggio.

“Spero che nelle prossime settimane – è l’appello lanciato da Bassolino – di tutto questo si possa discutere assieme con le forze politiche, i candidati attuali, i candidati che mi auguro verranno, alcuni già in campo e altri virtuali, spero che si possa discuterne nel modo giusto. Sarebbe un segnale importante di coesione. Poi in campagna elettorale, com’è giusto che sia, ci divideremo. Ma, per il bene della città, oggi dobbiamo dare un segnale di unità e coesione”.

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