WHIRLPOOL, TIBALDI (FIOM): “METALMECCANICI SOTTO MINISTERO, AZIENDA NON DEVE FREGARE LAVORATORI”

“Ho memoria di cosa significhino i patti territoriali al Nord. Ricordo un patto che stava nell’asse della componente Fiat, puntava sull’abbondanza e sugli investimenti. Io non ho proprio idea di come possa funzionare”. Lo ha detto il segretario nazionale Fiom-Cgil Barbara Tibaldi intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Poi prosegue: “Ne parlavo con i lavoratori Whirlpool. Chi sta pensando allo sviluppo del Paese senza il Sud sta sbagliando. Veniamo da decenni di politiche industriali dove si sono perse competenze e se pensiamo agli elettrodomestici al Nord, lavoriamo per altri. Dopo l’insuccesso oggi o c’è una regia o c’è spazio dell’imbroglio con finte di industrializzazioni”.

Sul blocco dei licenziamenti la dirigente Fiom sottolinea: “Il punto è affrontare i problemi e proteggere il lavoro, mentre solo io seguendo in parte i settori industriali ho richiesto 27 incontri al ministero per crisi. Gli ultimi bandi di gara sono stati vinti da imprese che hanno avuto e hanno molti problemi, la questione è il blocco dei licenziamenti? Abbiamo assistito nell’angolo buio dove sono finiti i tavoli di crisi. Questo Governo è partito con grande autorevolezza e innovazione facendo pensare a un Governo con un’idea industriale e di sviluppo”.

E sui vaccini prosegue: “I luoghi della produzione possono essere strumento di accelerazione, non siamo mai stati intenzionati a contrapporre una logica classista ma, abbiamo denunciato che negli ospedali lavorano molti metalmeccanici come chi fa manutenzione delle caldaie e non sono stati vaccinati”.

“Il confronto con Draghi vede un minimo di ripresa di confronto con le confederazioni ma è una prima linea mentre sui settori è tutto fermo. Sono state distribuite le deleghe e spero che una serie di progetti riaprano. Su Whirlpool urge un confronto. Questa multinazionale ha 800 interinali assunti, un momento di fioritura straordinario con aumento del profitto. I lavoratori di Napoli non si possono fregare perché la multinazionale sta guadagnando. Proseguiamo lo stato di agitazione e porteremo tutti i metalmeccanici davanti al ministero: non difendono solo il posto di lavoro ma l’industria e la loro città”, conclude Tibaldi.

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