DEPOSITO GAS A VIGLIENA, COMITATI DI NAPOLI EST IN ASSEMBLEA IL 18 APRILE: “FERMARE IL GNL”

A San Giovanni i comitati si organizzano per fermare l’impianto di Edison e Q8

A Napoli est c’è chi si organizza per dire no al deposito di Gas naturale liquido. Il progetto è voluto da due multinazionali come Edison e Q8, quest’ultima già sotto inchiesta per smaltimento di rifiuti tossici nell’area Sin della zona industriale.

Domanica 18 aprile sulla spiaggia del “secondo vico a Marina” di San Giovanni a Teduccio, alle ore 10, i comitati del territorio della Municipalità 6 si sono dati appuntamento per un’assemblea pubblica cittadina. In quella occasione tenteranno di capire come opposrsi alla richiesta di Via – Valutazione impatto ambientale presentata al ministero della Transizione ecologica. Ora ci sono meno di due mesi perché i comitati possano far sentire la loro voce al ministro Cingolani che deve decidere se autorizzare l’impianto sulla linea di costa più inquinata della Campania dove ci sono già una centrale a Turbogas e la piattaforma per lo scalo merci dell’area portuale.

“Non credo che si possa sostenere che la posizione di contrarietà verso il progetto del nuovo deposito di GNL di tanti cittadini possa essere rubricata come corporativa. La verità è che siamo da tempo giunti oltre il limite della sopportazione”, scrive Enzo Morreale del Comitato civico che da quasi 20 anni si batte per la bonifica e la riconversione ambientale della periferia est. “Personalmente – aggiunge Morreale – ritengo che sia auspicabile l’apporto di tutti quelli che hanno a cuore la tutela dei diritti della nostra comunità. Al senatore Vincenzo Presutto deve essere riconosciuto l’impegno di favorire il confronto con l’ADSP e il raccordo con le massime Istituzioni del Paese”.

Proprio Movimento 5 Stelle con Potere al Popolo sono le uniche forze politiche sono uscite pubblicamente contro questo progetto. “In ogni caso è ferma e resterà tale l’opposizione dei cittadini di San Giovanni a Teduccio alla realizzazione del nuovo deposito GNL della Q8, come forte e pressante resterà la presenza di Potere al Popolo affianco della cittadinanza ed a difesa di un territorio già tanto colpito per decenni da degrado ambientale e sociale causati dalle multinazionali del petrolio e dalla mala politica delle istituzioni locali”.

Ora la parola passa alla piazza che, insieme al neo ministro della Transizione ecologica, è l’unica a poter fermare le due multinazionali.

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