NAPOLI, IL SUO PORTO E L’ECONOMIA DEL MARE: IL CONVEGNO DI ASSOCIAZIONE SUD E MEDITERRANEO

Grande successo al convegno di ieri 22 aprile su “Economia del Mare, Porto di Napoli, Zes. Obiettivo 2030” promosso ed organizzato dall’Associazione Sud e Mediterraneo di Raimondo Pasquino.

L’evento che ha coinvolto i più importanti esperti del settore, in rappresentanza di imprese, associazioni datoriali, sindacati e pubblica amministrazione, ha riscosso un grande successo, con centinaia di spettatori attenti alle valutazioni formulate dagli esperti durante gli interventi.Il Presidente di Confitarma Mario Mattioli ha evidenziato come il Porto di Napoli ancora non ha collegamenti con l’entroterra adeguati incidendo sulle sue potenzialità di sviluppo che invece potrebbero portare grandi benefici non solo alla Regione Campania ma a tutto il Paese.

Maria Paradiso,geografa, ha rimarcato la strategicità del porto di Napoli nel Mediterraneo e che occorre lavorare su efficienza, digitalizzazione, de-carbonizzazione e competitività. Dai componenti del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Mario Calabrese, Antonio Garofalo e Luigi Iavarone è emersa la necessità di dedicare attenzione alle ZES, strumenti che possono consentire un ulteriore sviluppo dell’export del 40%. Determinante secondo il Comitato riprendere un dialogo tra Porto e Città magari con l’istituzione di un Port Center.

Per Maria Cerreta, urbanista, bisogna lavorare su un innovazione sono solo tecnologica ma anche di processo, portando avanti nuovi modelli economici come l’economia circolare. Arianna Buonfanti, dell’SRM, lancia l’idea di un Porto 6.0 caratterizzato da innovazione e sinergia con la ricerca e le zone speciali; Pierpaolo Castiglione, presidente Culp, vuole una maggiore attenzione per i lavoratori portuali che sono un patrimonio da salvaguardare considerando che la supply chain è il cuore dell’economia del mare. I rappresentanti dei CGIL, CISL e UIL, Vita Convertino, Alfonso Langella ed Antonio Aiello, hanno ricordato che ogg  il lavoro vive una crisi senza precedenti e vi è necessità di un cambiamento sistemico puntando alla formazione dei lavoratori, alla digitalizzazione delle infrastrutture ed a nuovi collegamenti tra Porto e Rete Ferroviaria Nazionale.

Le conclusioni sono state del Presidente AdSP Andrea Annunziata per il quale occorre “decidere che futuro dare al nostro porto.  Il nostro Comitato di Gestione è di altissimo livello; la Camera dei Deputati ha affrontato il tema dello sviluppo del sistema portuale attraverso la semplificazione. Abbiamo le migliori potenzialità del Mediterraneo e siamo centrali rispetto al corridoio 5 delle reti europee:  è necessario poi utilizzare al meglio gli spazi portuali, ricordando che se il porto è in città anche la città va rispettata”.

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