CAMPANIA, SOS IMPRESA ‘ADOTTA’ GLI IMPRENDITORI VITTIME DI USURA E RACKET

Combattere racket e usura accompagnando le imprese in ogni passo, dalla denuncia all’accesso al Fondo di solidarietà, passando per le fasi giudiziarie. Una vera e propria adozione sociale dell’imprenditore vittima di usura e/o estorsione.

È questo l’obiettivo del progetto “Tutoraggio e solidarietà alle imprese vittime di racket e usura”, messo in campo da Sos Impresa Rete per la Legalità Campania Aps e finanziato con i fondi del PON Legalità 2014-2020 – Linea di Azione 4.2.2 – “Azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni del racket e dell’usura”.

«Questo progetto si inserisce in un lavoro più ampio che Sos Impresa porta avanti da tanti anni sul territorio, al fianco delle imprese vittime di usura e racket, accanto a tutti gli operatori economici che vogliono liberarsi dei propri aguzzini in sicurezza e per sempre», così Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa Campania (nella foto sopra).

«Oggi più che mai – continua Cuomo – in un contesto economico reso ancora più fragile dalla crisi dovuta all’emergenza Covid, i nostri volontari, professionisti ed esperti antiracket ed antiusura sono a disposizione delle imprese per vincere solitudine, paura e difficoltà commerciali. Un numero verde dedicato 800 900 767, un indirizzo mail info@sosimpresa.org con la possibilità di fissare un incontro in un luogo riservato e discreto per capire insieme la strada migliore per uscire dal tunnel. È possibile avere anche un incontro sul web in questa particolare condizione di limitazioni. Tutta la consulenza e l’assistenza è garantita da esperienza e professionalità ed è offerta in modo assolutamente gratuito».

«Molti non lo sanno ma oggi denunciare di essere vittima di racket e usura o aver ricevuto richieste estorsive è più semplice e sicuro. Lo Stato è realmente dalla parte delle imprese. Gli operatori economici che hanno subito danni, alla persona o alla propria impresa, a causa del racket e dell’usura, possono ricevere un ristoro economico fino a un milione e mezzo di euro. Il primo passo è la denuncia e non ci stancheremo mai di ripeterlo: denunciare conviene», conclude il coordinatore del progetto e presidente di Sos Impresa.

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