ASSUNZIONI TRA NAPOLI E CALABRIA, DE MAGISTRIS A MUSO DURO: “VILE ATTACCO POLITICO”

La campagna elettorale sta per entrare nel vivo a Napoli e i toni si fanno aspri senza esclusione di colpi. Luigi de Magistris risponde contro le accuse che sono a cavallo tra i suoi due scenari elettorali: Calabria e Napoli: “apprendo dalla stampa di un vile attacco politico nei miei confronti da parte di chi è stato già sconfitto politicamente a Napoli ed ha tanta paura della rivoluzione calabrese e di una ulteriore sconfitta a Napoli. Spiace che anche chi avrebbe dovuto verificare i fatti abbia propalato allusioni di chiaro contenuto diffamatorio”

Il riferimento è a ciò che “viene insinuato che in Città Metropolitana si siano assunti dei Calabresi per sostenere la mia campagna elettorale. Indegno e falso”.

Per il sindaco si tratta di una “insinuazione” che viene fatta “col metodo caro ai vigliacchi, di coloro che cercano di insinuare senza dire con chiarezza per paura di esporsi ad una denuncia per diffamazione”.

La ricostruzione del primo cittadino

La Città Metropolitana di Napoli ha approvato nel 2020, “quando nessuna campagna elettorale in Calabria era nemmeno astrattamente ipotizzabile, un piano di fabbisogno del personale che prevedeva l’assunzione di 60 persone”.

“Per velocizzare tale iter – spiega l’ex pm –  si scelse di attingere inizialmente dalle graduatorie della Regione Campania che nel frattempo aveva indetto un grande concorso (pur di rafforzare rapidamente gli uffici che dirigo). Purtroppo la procedura della Regione ha avuto i problemi che tutti conosciamo, motivo per cui si è deciso di attingere dalle graduatorie esistenti presso tutti gli enti pubblici in Italia secondo un principio oggettivo: l’anzianità delle graduatorie. Coloro che fossero stati interessati ad aderire al bando pubblico della Città metropolitana, potevano presentare istanza. Gli uffici del personale hanno stilato una graduatoria applicando il principio dell’anzianità delle graduatorie e si è proceduto a pubblicare l’esito della selezione”.

Hanno partecipato candidati provenienti da graduatorie di 71 enti pubblici italiani: ASL, ordini dei commercialisti, università, province e comuni; le Regioni della Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Sicilia, Lazio ed anche della Calabria. “Che il primo assunto, uno su tanti – aggiunge de Magistris – provenga da quest’ultima regione è dovuto al fatto che questa era la graduatoria più anziana. Seguiranno assunzioni anche da tutte le altre zone geografiche. Chi mi diffama, infanga quindi anche l’onorabilità dei calabresi come se non dovessero avere diritti rispetto ad altri”.

Il Comune di Montalto Uffugo in provincia di Cosenza da cui si è attinto, “pur avendo dato i natali a Tansi (circostanza che apprendo solo ora), ha una amministrazione di centro-destra, non certo riconducibile alla mia area politica”.

“Voglio precisare a coloro che tentano di infangare la mia storia personale di lotta per la legalità, anche a scapito della mia vita professionale, che i miei atti amministrativi sono sempre pubblici e consultabili. Se questo è il metodo con cui ci vogliono ostacolare è l’evidente segnale che hanno paura, che il loro tempo è definitivamente finito. Noi siamo onesti e il fango come sempre tornerà sui vostri corpi”, conclude il sindaco metropolitano di Napoli e candidato presidente per la regione Calabria.

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